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Felix raccontato dall’ex compagno: “È devastante. Ci renderà orgogliosi”

Un amico del ghanese racconta la nuova stella della Roma

Dal Ghana alla Roma. La storia di Felix Afena-Gyan è eroica e appassionante. Ma per arrivare ad Accra, città in cui è situata l’EurAfricaAcademy, dove è cresciuto calcisticamente, il giocatore ha dovuto affrontare un viaggio di 400 chilometri insieme al suo amico d’infanzia Flavio, ancora militante nella squadra sopracitata.

Flavio e Felix hanno condiviso gran parte della loro giovinezza insieme, a Sunyani, per poi spostarsi insieme nell’Academy. Il resto della storia è cosa nota: uno scout di Oliver Arthur ha osservato da vicino Felix, ha notato le sue qualità e ha deciso di segnalarlo alla Roma, che non ci ha pensato due volte prima di ingaggiarlo. Flavio continua ad allenarsi, sperando che un club si accorga delle sue capacità; il ragazzo ha voluto raccontare l’eroe giallorosso.

“È sempre stato un po’ timido, ma poi quando lo conosci bene si apre e riesci ad apprezzare tutto di lui. È un uomo buono, gentile e sempre grato per quello che ha a disposizione. Per questo tutti siamo molto felici di vederlo in Serie A”, spiega. La loro amicizia è nata sul rettangolo verde: “Non ci conoscevamo  quando vivevamo nello stesso distretto. Frequentavamo due scuole diverse ma alla fine abbiamo stretto amicizia sul campo di calcio e ci hanno selezionato per l’EurAfrica.  Ci ha messo poco lui a fare un altro salto di livello. E ne siamo stati tutti felici. Qualche giorno fa lo abbiamo visto giocare contro il Genoa, è stato fantastico vedergli segnare due gol. In questi casi si dice ‘non potevamo crederci’, ma noi invece ci credevamo perché abbiamo sempre visto la sua forza”.  

Il numero 64 giallorosso ha inoltre donato negli scorsi giorni del materiale sportivo targato Roma alla sua ex squadra: “La Roma ci ha spedito delle divise e attrezzature per l’allenamento, Felix invece una sua maglia autografata che terremo nel nostro spogliatoio. Abbiamo fatto una foto tutti insieme e gliel’ho mandata, lo sento spesso al telefono e sono felice per lui. Voglio dirgli che il calcio non è facile in Africa, e lo sa perfettamente, quindi Felix deve usare questa grande opportunità per creare qualcosa di grande e che ci possa rendere sempre più orgogliosi. E voglio anche dirgli che dovrebbe ancora credere in me, perché presto sarò con lui in Italia”. Lo scrive il Corriere dello Sport.

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