Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Gli accordi speciali di CR7: maxi contratto, vecchie retribuzioni e “la carta” famosa che va trovata

Al centro dell’indagine anche il contratto del campione portoghese

Nell’estate del 2018, tra la Juventus e Cristiano Ronaldo, in una villa nel Varesotto è stato firmato il contratto più pesante nella storia del calcio italiano: un quadriennale da 31 milioni netti a stagione. Nel decreto con cui la Procura ha ordinato le perquisizioni nelle sedi e nei centri sportivi della Juve si fa riferimento a una «scrittura privata concernente il rapporto contrattuale e le retribuzioni arretrate» di Ronaldo. Nella stessa riga, tra parentesi, si cita una frase dalle intercettazioni: «Carta famosa che non deve esistere teoricamente». Ma di che cosa si tratta?

Il forte sospetto di chi indaga è che si tratti di una scrittura privata relativa alle retribuzioni arretrate. La Juventus infatti sia nella stagione 2019-20, la più condizionata dal Covid, sia nel 2020-21 ha stretto accordi con i calciatori per posticipare (o cancellare) il pagamento di alcune mensilità. La “carta famosa”, finora non trovata dagli inquirenti, insomma potrebbe riferirsi alla percezione di queste retribuzioni arretrate.

L’affare Cristiano Ronaldo non è inserito tra le 62 operazioni di mercato oggetto di indagine, 42 delle quali con la Juventus protagonista. E del resto, in quel caso non si trattò di uno scambio tra calciatori ma di una trattativa singola. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa