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Obiettivo Champions: da Ibanez a Zaniolo, la Roma cala i suoi assi

Sabato a Bergamo una gara cruciale

Mimetizzarsi. Potrebbe essere questo il nuovo mantra della Roma a caccia di gloria. Per raggiungere gli obiettivi d’inizio stagione – a cominciare dall’ingresso in zona Champions – se occorre, ciascuno potrebbe fingersi altro da sé. José Mourinho, ad esempio, predica insolita modestia nei confronti delle squadre top, anche se in cuor suo – ci giureremmo – batte sempre l’antico fuoco di chi, da sfavorito, con il Porto e l’Inter riuscì ad alzare la coppa con le orecchie.

Ma la Roma sta dimostrando di saper cambiare pelle a seconda delle situazioni. Pensiamo alla difesa, che ha portato in dote, con i tre centrali, già 7 gol stagionali. Fra i protagonisti uno spicca su tutti, quel Roger Ibanez multi-ruolo (un ex atalantino che ha giocato in tutte e tre le posizioni da centrale, più da esterno sinistro e desto) e cannoniere, con 4 reti all’attivo. Merito anche delle palle inattive, che lo Special One ha ammesso di allenare con attenzione (e profitto).

Ebbene, se in questa classifica la Roma è decima con 7 gol realizzati in campionato (l’Inter è in testa con 14), in quella dei soli sviluppi da calcio d’angolo la posizione in graduatoria migliora, visto che i giallorossi – complici le reti di Ibanez e Smalling contro lo Spezia – sono saliti al quarto posto con 4 centri realizzati.

A Bergamo ci sarà Bryan Cristante che dovrà guadagnare “status” e stare attento al “giallo” che gli varrebbe lo stop. Ma da ex che proprio in nerazzurro ha trovato fortuna (15 gol in 59 partite), la voglia di incidere sarà enorme. L’altra buona notizia viene da Zaniolo. Oggi l’attaccante lavorerà parzialmente in gruppo, ma dicono che per il suo impiego sabato non ci saranno problemi. Visto che Mayoral contro lo Spezia ha convinto solo in parte, toccherà all’azzurro riprendersi il posto da titolare al fianco di Abraham. Lo scrive “La Gazzetta dello Sport”.

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