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Roma, con l’Atalanta soltanto il 28,8% di possesso palla: ma i giallorossi hanno numeri migliori in trasferta

Nella vittoria di Bergamo i giallorossi hanno avuto soltanto il 28,8% di possesso palla: ma i numeri della Roma sono più alti in trasferta

La Roma di Josè Mourinho, ieri a Bergamo contro la squadra di Gasperini, ha avuto soltanto il 28,8% di possesso palla. Finora, in questa Serie A, soltanto altre tre volte abbiamo visto una squadra con minor possesso nella singola partita: la Salernitana (proprio contro la Roma) col 19,9%, il Cagliari (contro l’Inter a Milano) col 24.7% e lo Spezia contro la Sampdoria col 28.7%. 

Ma, nonostante questo dato, la banda dello Special One riesce ad avere in mano il pallino del gioco con più facilità in trasferta che in casa: tra le mura dell’Olimpico la media del possesso palla romanista si attesta sul 45,7%, mentre in trasferta la Roma ha una media di possesso pari al 55,1%. 

Proprio la squadra giallorossa è quella che ha fatto registrare, finora in Serie A, la partita col più ampio possesso palla: Salernitana-Roma 0-4 con addirittura l’80,1% di possesso. Analizzando la media totale notiamo come la Roma si piazzi a metà di questa particolare classifica: i giallorossi sono la dodicesima squadra in Serie A per possesso palla, con una media del 50,4% a partita.

Squadre che in classifica sono sotto alla Roma di Mourinho, hanno una migliore media di possesso palla: Bologna (51,6%), Torino (52,7%), Verona (52,8%), Lazio (53,8%) e Sassuolo (55,6%, addirittura al quarto posto). Tutti questi dati “disegnano” la Roma che ha in testa Josè Mourinho, lo stesso tecnico portoghese, parlando di Abraham, fa capire chiaramente quali siano le sue idee:

“Abraham in Inghilterra era abituato a giocare in una squadra che dominava sempre, che aveva sempre in mano il pallino del gioco, qui non è così. Giocando in una squadra che non ha sempre il pallone il centravanti deve imparare a fare tante altre cose, e lui le fa benissimo”.

Tutte queste statistiche, inoltre, fanno capire ancora una volta quanto siano fini a sè stessi alcuni numeri. Quello che conta è sempre e comunque la compattezza e la concretezza. Come si evince dalle statistiche alcune squadre hanno una media maggiore della Roma, per quel che concerne il possesso, ma in classifica hanno meno punti in virtù della minore qualità. 

Ricordiamo tutti il 2011-2012, l’anno di Luis Enrique alla Roma. Con lo spagnolo i giallorossi erano sempre nelle primissime posizioni per quel che riguardava il possesso palla e il dominio territoriale, ma i risultati ce li ricordiamo tutti.

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