Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Pellegrini: “Quando conta noi ci siamo”

“Se sento Francesco? Non è una cosa semplice da spiegare, è la storia di una vita”

Corriere dello Sport – Un leone tra i leoni. L’aveva sognata così Pellegrini, li aveva preparati così i suoi compagni. Nei giorni scorsi ha caricato tutti, dai magazzinieri a Nicolò Zaniolo, che infatti è andato ad abbracciare a fine partite come farebbe un fratello maggiore, dopo avergli regalato l’assist del 2-0. Lorenzo aveva chiesto ai colleghi di “mangiarsi” gli avversari, di sentire dentro un profondo desiderio di vendetta sportiva dopo il 6-1 di ottobre e il 2-1 dell’andata, promettendo che lui sarebbe stato il primo a dare l’esempio. L’ha fatto con la solita qualità, ispirando le soluzione offensive della Roma. All’ovazione personalizzata all’annuncio delle formazioni è seguita una vera e propria standing ovation al momento della sua sostituzione. Uno stadio per lui, un popolo con lui.

A volte sembra di rivedere l’amore per Totti: “Se sento Francesco? Non è una cosa semplice da spiegare, è la storia di una vita. Quello che provo a fare tutti i giorni è di trasmettere ai miei compagni quello che io vivo portando questi colori sulla mia pelle. Quello che mi piace di più è che questa squadra non manca mai gli appuntamenti importanti. Secondo me si possono dire tante cose sulla nostra nostra – la sua analisi della partita -. Possiamo migliorare in tantissime cose, però non si può dire che questa squadra quando c’è da tirare fuori qualcosa in più non lo fa. Sono molto contento. Ero fiducioso, lo avevo detto. Le critiche al nostro gioco? A noi piace il bel gioco, ma finalizzato al risultato“.

2 Commenti
Subscribe
Notificami
guest

2 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa