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I giallorossi e le fatiche di Conference: i risultati della Roma prima e dopo le gare europee

La Roma di Mourinho proverà ad accedere alla finale di Conference League: ecco come l’impegno europeo condiziona il campionato

I giallorossi dello Special One, giovedì sera in un Olimpico stracolmo, tenteranno in tutti i modi di accedere alla finale di Conference League, che avrà luogo il prossimo 25 maggio a Tirana. Un cammino europeo, quello degli uomini di Mourinho, iniziato addirittura il 19 agosto, quando la Roma affrontò il Trabzonspor nell’andata del playoff.

Da quella data, col tecnico portoghese alla prima panchina in giallorosso, si sono succedute altre 49 gare ufficiali. Infatti, quella di ieri sera contro il Bologna, per Mourinho è stata la 50ma gara da tecnico della Roma. Lo Special One ha guidato la sua Roma in Europa dal preliminare di Agosto, contro i futuri ed attuali campioni di Turchia, fino alla semifinale di ritorno col Leicester, che ci apprestiamo a vivere giovedì sera. Ecco come il cammino in Conference League ha, nel corso della stagione, influenzato il rendimento dei giallorossi in campionato.

Gli impegni della Roma in campionato, prima e dopo una gara della neonata competizione UEFA, sono stati i seguenti:

Roma-Fiorentina 3-1 e Salernitana-Roma 4-0

Le prime due giornate di campionato hanno visto i giallorossi impegnati contro la Fiorentina di Italiano e la Salernitana, che il 29 agosto vedeva ancora Castori in panchina. Queste due sfide sono state a cavallo del preliminare contro il Trabzonspor. La Roma portò a casa 6 punti su 6 e realizzando ben 7 gol, a fronte dell’unico subìto.

Roma-Sassuolo 2-1 e Verona-Roma 3-2

Dopo la prima sosta di campionato per le nazionali, la squadra di Mourinho ha ospitato all’Olimpico il Sassuolo di Dionisi, prima di affrontare il CSKA Sofia in Conference (5-1). La gara fu molto tirata e sofferta e si concluse, come tutti ricordiamo, con la corsa di Mourinho sotto la Sud dopo il gol di El Shaarawy quasi allo scadere. La prima sconfitta stagionale della Roma arriva però dopo una gara europea. I giallorossi batterono il CSKA Sofia per 5-1 all’Olimpico e, soltanto 3 giorni dopo, caddero contro il Verona del neo tecnico Tudor. In queste due gare 3 punti su 6, 4 gol segnati e 4 subìti.

Trigoria

Lazio-Roma 3-2 e Roma-Empoli 2-0

A cavallo della sfida di Conference contro lo Zorya la Roma rimedia una sconfitta e una vittoria. La seconda sconfitta in campionato è contro la Lazio di Sarri (con polemiche arbitrali legate al secondo gol dei biancocelesti). Mentre, dopo il ritorno a Roma dalla trasferta europea, gli uomini di Mourinho battono per 2-0 l’Empoli di Andreazzoli. 3 punti su 6, con 4 gol segnati e 3 subiti.

Juventus-Roma 1-0 e Roma-Napoli 0-0

Questa è stata una delle fasi più delicate della stagione della Roma. Il 17 ottobre a Torino, dopo la sosta per le nazionali e con un Abraham non al 100%, i giallorossi perdono contro la Juventus. Anche qui, come contro la Lazio, l’operato del direttore di gara è fortemente sotto accusa, in questo caso Orsato. Il gol dei bianconeri fu irregolare per un tocco di mano di Cuadrado, non segnalato nè dal campo nè dalla Var. Inoltre la Roma, che aveva segnato col centravanti inglese, si vide trasformare un gol realizzato in un rigore. Rigore che Veretout sbagliò.

Come se non bastassero sconfitta e beffa la squadra di Mourinho, 4 giorni dopo in Norvegia, incassa il celebre 6-1 di Bodø. Sei gol che rappresentarono un inedito assoluto: il tecnico portoghese non aveva mai subìto 6 gol in carriera. La Roma però, 3 giorni dopo all’Olimpico, riesce a reagire bene e di squadra. A Roma, il 24 ottobre, arriva il lanciatissimo Napoli di Spalletti, reduce da 8 vittorie nelle prime 8 gare di campionato. I giallorossi riescono a fermare i partenopei sullo 0-0 uscendo dalla partita anche con rimpianti: Abraham e Mancini si divorano due gol fatti, mentre l’attacco del Napoli non riesce a pungere. A cavallo della disfatta norvegese soltanto 1 punto e addirittura 0 gol fatti, ma la Roma riuscì a reagire contro la capolista Napoli.

Roma-Milan 1-2 e Venezia-Roma 3-2

Questo è stato, senza ombra di dubbio, il momento più negativo della stagione romanista. In Nelle tre gare contro Milan, Bodø e Venezia i giallorossi riescono a prendere punti soltanto contro i norvegesi all’Olimpico. Nelle altre due gare di campionato, condizionate entrambe da scelte arbitrali estremamente discutibili, arrivano 2 sconfitte, 0 punti e ben 5 gol subìti. 

I giallorossi cadono in casa contro i rossoneri e, sette giorni dopo a Venezia, arriva un’altra sconfitta amarissima. La gara in Veneto però, nonostante una sconfitta frutto dei limiti della Roma, ma anche di alcune decisioni arbitrali di Aureliano, segna una svolta molto importante: Mourinho passa alla difesa a 3 per la prima volta. 

Genoa-Roma 0-2 e Roma-Torino 1-0

Prima e dopo la sfida dell’Olimpico contro lo Zorya, la Roma affronta in campionato Genoa e Torino. I giallorossi, che ormai sono passati stabilmente alla difesa a 3, riescono non solo a vincere entrambe le gare, ma registrano anche due porte inviolate, con Rui Patricio imbattuto. A Genova, il 21 novembre, Mourinho espugna il Ferraris grazie alla doppietta di Felix, ai primi due gol da professionista. Mentre in casa contro il Torino di Juric, decide la sfida una rete di Tammy Abraham.

Roma-Inter 0-3 e Roma-Spezia 2-0

Il 4 dicembre gli uomini di Mourinho escono sconfitti, in malo modo, in casa contro l’Inter di Inzaghi. La prestazione della Roma non fu assolutamente all’altezza, frutto anche di alcune defezioni, come le assenze degli squalificati Abraham e Karsdorp. Dopo il primo tempo la sfida è già chiusa, con i nerazzurri avanti 3-0.

Prima di vincere contro lo Spezia in campionato, però, la Roma si regala il primo posto nel girone di Conference League, evitando così i sedicesimi di finale/playoff di inizio febbraio. I giallorossi battono per 3-2 il CSKA Sofia in trasferta, mentre i norvegesi del Bodø non riescono a sfondare contro lo Zorya. 

Roma-Atalanta 1-0 e Udinese-Roma 1-1

Dopo la pausa invernale delle Coppe europee, con i gironi di Conference che hanno visto la Roma al primo posto, i giallorossi riprendono il cammino continentale contro gli olandesi del Vitesse, con le due gare del 10 e 17 marzo. Prima e dopo la Roma di Mourinho raccoglie 4 punti su 6 contro Atalanta (1-0 all’Olimpico) e contro l’Udinese di Cioffi in trasferta (1-1). Quella contro i friulani è forse la gara meno brillante giocata dai giallorossi a cavallo della Conference League. 

Sampdoria- Roma 0-1, Roma-Salernitana 2-1 e Napoli-Roma 1-1

Eliminati gli olandesi del Vitesse la competizione della Roma entra nel vivo. Ai quarti è rivincita contro i norvegesi del Bodø. Prima e dopo le gare del 7 e 14 aprile contro gli scandinavi, la Roma affronta in campionato Sampdoria, Salernitana e Napoli. Il rendimento è ottimo: 7 punti su 9, 4 gol fatti e 2 subìti.

Inter-Roma 3-1 e Roma-Bologna 0-0

Arriviamo agli ultimi due match di campionato della Roma che, dopo 12 turni di fila da imbattuta, ha fatto registrare una frenata, complice naturalmente il pensiero (e la stanchezza) della doppia semifinale contro il Leicester di Rodgers. Il 23 aprile a San Siro la Roma esce sconfitta per 3-1, mentre ieri sera, in un Olimpico riempito da quasi 63mila spettatori, la squadra di Mourinho rimedia soltanto 1 punto contro il Bologna. Le scelte di formazione del tecnico, a detta sua “Obbligate, causa stanchezza”, ci fanno vedere una Roma che parte senza Smalling, Sergio Oliveira (squalifica), Zalewski, Karsdorp, Mkhitaryan (infortunio, circa 20 giorni di stop), Lorenzo Pellegrini e Abraham. Nello stesso pomeriggio di ieri, nella sconfitta per 3-1 contro il Tottenham, il Leicester di Rodgers ha effettuato addirittura 8 cambi rispetto alla gara contro la Roma del 28 aprile. 

Tradotto in numeri, queste le statistiche della Roma prima e dopo un impegno di Conference League:

Gare 21

Vittorie 10

Pareggi 4

Sconfitte 7

Gol segnati 30

Gol subìti 23

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