Resta in contatto
Sito appartenente al Network

Rassegna Stampa

Tammy e il tabù da infrangere: mai un gol in 7 sfide contro il Leicester

Il centravanti giallorosso Tammy Abraham tiene particolarmente alla semifinale di ritorno di stasera…

Che la semifinale di ritorno di Conference League contro il Leicester sia un appuntamento a cui Tammy Abraham tiene particolarmente, lo si capisce spulciando sui suoi social network. Il numero nove giallorosso, infatti, dà appuntamento a tutti all’Olimpico: “Fine primo tempo. Ci vediamo a casa nostra” ha scritto dopo il pareggio dell’andata.

Ci tiene, Abraham, a fare bella figura contro il Leicester, un’avversaria che non gli porta particolarmente fortuna: la formazione allenata da Brendan Rodgers è, insieme al Manchester United, il Burnley e il West Bromwich Albion, la squadra più affrontata in carriera da Tammy, che ha incrociato la sua strada con le «volpi» per ben sette volte, cinque con la maglia del Chelsea, una con quella dello Swansea e una, nella partita di andata, con quella della Roma.

Il bottino però è magro, sia dal punto di vista collettivo (1 vittoria, 4 pareggi e 2 sconfitte) sia soprattutto da quello personale perché Abraham è sempre rimasto a secco di gol. Un’anomalia per lui, che in stagione ha messo a segno 24 gol, entrando nella storia della Roma. Solo Rodolfo Volk, nella stagione 1929-1930, aveva segnato così tanto nella sua prima stagione.

Tammy è il terzo giocatore a raggiungere questa cifra dal 2000 ad oggi, dopo Totti e Dzeko. Contro il Leicester, quindi, avrà la possibilità di battere ulteriori record e di inseguire il titolo di capocannoniere della Conference League.

Abraham ci tiene a fare bene contro le inglesi, anche per una punta di orgoglio personale e per dimostrare che il Chelsea lo ha lasciato andare via con troppa leggerezza, pur mantenendo una clausola di recompra fissata ad 80 milioni di euro valida a giugno del 2023 e mantenendo la possibilità di pareggiare qualsiasi offerta dovesse arrivare alla Roma, che però non ha nessuna intenzione di cederlo questa estate. «Al mio futuro non penso, sono concentrato sulla Roma e sulla voglia che abbiamo di vincere un trofeo» ha detto alcuni giorni a chi gli chiedeva di un possibile ritorno in Premier League.

Il Corriere della Sera 

Lascia un commento
Subscribe
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Advertisement

I MITI GIALLOROSSI

L'indimenticabile Ago. Romano e romanista, capitano e campione

Agostino Di Bartolomei

Il "Pluto" dei romanisti. Campione d'Italia nel 2001

Aldair

“Di Bruno solo uno e viene da Nettuno”

Bruno Conti

E' stato il ragazzo della Curva Sud in campo con la sua seconda pelle

Daniele De Rossi

Il bambino che diventò uomo, poi Capitano ed infine leggenda

Francesco Totti

IL GIOVANE CHE DIVENNE "PRINCIPE", NON AZZURRO MA GIALLOROSSO. PER SEMPRE

Giuseppe Giannini

Il "Divino" giallorosso, campione d'Italia nel 1983

Paulo Roberto Falcao

IL TEDESCO CHE VOLAVA SOTTO LA CURVA SUD

Rudi Voeller

SI PUÒ DIVENTARE UN’ICONA GIALLOROSSA SENZA ESSER NATI A ROMA. PICCHIA DURO, SEBINO!

Sebino Nela

Advertisement

Altro da Rassegna Stampa