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Caos biglietti in finale: la Roma vuole aprire l’Olimpico ai tifosi

Diversi problemi organizzativi in vista della trasferta di Tirana

Per i tifosi della Roma sta diventando sempre più complicato organizzare la trasferta a Tirana per la finale di Conference League. Anche i possessori del biglietto stanno trovando parecchi problemi con i voli e le strutture alberghiere: voli rinviati o cancellati e prezzi delle camere arrivati a 600 euro.

Le delegazioni di Roma e Feyenoord stanno riscontrando diversi problemi: infrastrutture, collegamenti mancanti e zone accoglienza sono carenti per accogliere non solo i 20 mila tifosi con il biglietto, ma anche quelli che arriveranno in città senza ticket. Le autorità albanesi hanno fatto sapere di aspettarsi almeno 50mila persone.

Fabrizio Bucci, ambasciatore italiano in Albania, ha detto a Teleradiostereo: “Conoscendo i tifosi romanisti do per scontato che verranno anche senza tagliando. Consiglio di seguire il sito e i canali social dell’Ambasciata e della Roma. Qui non avremo biglietti da vendere, per chi verrà senza tagliando saranno allestite delle fan zone con maxi schermi in alcune zone della città, a partire dalla piazza centrale, dove lo scorso anno abbiamo trasmesso gli Europei di calcio“.

Maxi schermi a Tirana, ma non a Roma, dove si va verso l’apertura dello Stadio Olimpico. La società ha preferito non chiedere al Comune i permessi per i maxi schermi, ma sta lavorando con il Coni per avere a disposizione lo stadio di casa. L’evento sarà trattato come una vera e propria partita, compresa la vendita dei biglietti. L’incasso sarà devoluto a sostegno delle iniziative di Roma Cares. Ci sarà invece un maxi schermo a Fiumicino.

Lo scrive Il Corriere della Sera.

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