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Ibanez l’intoccabile

Il brasiliano non ha saltato neanche un minuto di gioco: continuità e affidabilità gli sono valse la chiamata della nazionale

Nelle sette partite disputate dalla Roma prima di quella di stasera contro l’Helsinki, Roger Ibanez è l’unico calciatore della rosa romanista che non ha saltato nemmeno un minuto di gioco: sono 630 in totale, più i recuperi. Una dimostrazione di fiducia assoluta da parte dello Special One.

A conferma del momento d’oro che sta vivendo Ibanez, è arrivata anche la convocazione da parte di Tite, che lo ha chiamato per il doppio test di settembre contro Tunisia e Ghana. Una convocazione che ha fatto tramontare definitivamente la possibilità di vederlo in maglia azzurra.

Ora però festeggia la chiamata con la Seleção. “Oggi è uno dei giorni più belli della mia carriera – ha scritto sui social -. Sognavo di indossare la maglia della nazionale brasiliana fin da bambino, e questo il 9 settembre 2022 è diventato realtà. Il frutto di un intenso lavoro, con il coinvolgimento di più persone. Un traguardo per tutti con immensa felicità. Il lavoro va avanti“.

Josè Mourinho, l’allenatore che in poco più di un anno gli ha fatto fare il definitivo salto di qualità, soprattutto dal punto di vista mentale e della concentrazione, che ancora oggi è uno dei suoi punti deboli. L’errore in occasione del secondo gol del Ludogorets è l’esempio di quello che ancora gli manca per essere un top player, ma il tecnico è soddisfatto del suo rendimento: “Sono contento si parli di lui vedo grande differenza tra il Roger che ho trovato e quello di oggi, anche con la palla tra i piedi. Trova più soluzioni ed è molto forte“. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.

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