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Testacoda e ambizioni: Camara sogna la prima. E Pellegrini fa duecento

La Samp non è avversario titanico. Mou pensa a Mady e il suo essere “box to box”

I testacoda, a volte, possono avvenire anche all’interno di uno stesso spogliatoio. Non sorprende perciò che domani, nel giorno in cui capitan Pellegrini taglierà il traguardo delle duecento partite in Serie A, c’è chi ancora insegue la prima da titolare. Parliamo di Mady Camara che, dopo il buon spezzone di partita giocato giovedì a Siviglia contro il Betis, sogna l’esordio dal primo minuto contro la Sampdoria. Così, mentre il numero sette giallorosso – via Instagram – meritoriamente si schiera a fianco di “Medici Senza Frontiere”, il centrocampista guineano si gode la lievitazione delle sue azioni dopo il dinamismo messo in campo in Europa League. Da punto di vista tattico la storia è nota: Matic Cristante sono una coppia poco assortita perché hanno delle qualità molto simili.

Detto questo, è logico che abbiano un tasso di tecnica e di esperienza superiore a quella che Camara finora ha messo in mostra. Ma il suo dinamismo, la sua capacità di essere un giocatore “box to box” e di non avere mai paura ad andare alla conclusione, stanno facendo crescere la sua candidatura in vista della partita di Genova. D’altronde l’avversario non è titanico, ma proprio per questo José Mourinho non si può permettere di perdere punti per strada.

Lo scrive La Gazzetta dello Sport

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