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Mourinho: “Se gioco come Sarri mi uccidono. Ibanez non si tocca, Tammy male”

Le parole dello Special One in conferenza stampa

“Ibanez per me è intoccabile, domani giocano lui più altri 10“. Il tecnico portoghese si presenta in conferenza stampa difendendo il difensore brasiliano, finito in mezzo a molte critiche e sfottò a causa dell’errore nel derby risultato decisivo. Il tecnico portoghese ha poi chiuso il discorso relativo al derby con una frecciatina a Sarri: “Della Lazio non parliamo neanche, se gioco io così, mi uccidono“. Archiviata la stracittadina, la Roma è chiamata a vincere sul campo del Sassuolo, con tante assenze, tra tutti Dybala e Pellegrini: “Il bel mercatino che abbiamo fatto con sforzo, dedizione, sacrificio e bel lavoro della società e del direttore, non sta giocando. Dybala è stato decisivo con Juve e Inter, Lorenzo è un giocatore multifunzionale“.

L’analisi di Mourinho è poi spietata sul centrocampo e sulle difficoltà che la squadra sta incontrando: “Wijnaldum non gioca, Camara sta ancora cercando di capire la squadra e Matic non è venuto qui per giocare con Cristante“. Ma di necessità bisognerà fare virtù per mantenere il passo del gruppo di testa e non perdere altro terreno dal quarto posto. Molti invocano una maglia da titolare per Volpato: “Cristian sta crescendo con la Roma e sta giocando i primi minuti consecutivi e non come l’anno scorso. È in un processo di crescita, deve concentrarsi sulla costruzione del suo futuro“. Nessuna rivoluzione tattica dopo la sconfitta nel derby: “Cambio modulo? Non lo faccio io, ma i giocatori che ho a disposizione“. Come Tammy Abraham, lontano parente del giocatore ammirato la scorsa stagione. Mou ammette: “Non posso nascondere che non sono soddisfatto dell’involuzione di qualche giocatore“. Lo scrive “La Repubblica”

 

 

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