L’allenatore giallorosso ha commentato la difficoltà nel segnare per la sua squadra: “Pochi gol per i giocatori offensivi”
Oltre alla beffa della sconfitta, il danno degli infortuni. La Roma torna e casa trascinandosi l’ansia per le condizioni di Dybala (oggi gli esami), a cui si aggiunge anche il problema alla spalla di Abraham. Per questo José Mourinho parte de qui. “Paulo conosce molto bene il suo corpo – spiega -. Ha un problema muscolare (adduttore, ndr). È stato un cambio obbligato come quello di Tammy che mi pare abbia qualcosa di simile a Solbakken. Rischiamo di non averli entrambi per le prossime due partite“.
E questo accentua il vero problema dello Special One. “Non facciamo gol, e non perché non creiamo occasioni. Non abbiamo Haaland, così la squadra non segna le reti che dovrebbe in rapporto a quello che fa. Non siamo una squadra che segna tanti gol. Se vi ricordate, anche a Salisburgo: una-due-tre-quattro palle gol per noi e dopo loro segnano. Abbiamo questa difficoltà. Se volete analizzare le statistiche, sì sono pochi gol per i giocatori offensivi, ma segniamo poco come squadra“.



Allora perché hai fatto venire a tutti i costi abrham per 40 milioni e 7 d’ingaggio. Potevamo comprare qualcun’altro. Mettiti la mano sulla coscienza
Abraham quest’anno ha fatto schifo. Lo scorso anno invece ha fatto 27 gol in tutte le competizioni e 17 in Serie A. Sarebbe bastato che avesse ripetuto l’annata scorsa quando molti erano preoccupati per la famosa clausola di riacquisto pro Chelsea fissata a 80 milioni…..Ecco, magari ha insistito per avere quell’Abraham lì. Ma non è che lo ha voluto “a tutti i costi”. Credo che se gli avessero preso Alaxander Isak che era nella rosa dei nomi fatti, non si sarebbe dispiaciuto. Poi purtroppo ci sono stagioni come questa in cui un buon attaccante non segna manco con le mani.