Disavventura legale per Daniel Fonseca
Daniel Fonseca, attaccante della Roma dal 1994 al 1997, è stato condannato per evasione fiscale. Il procuratore sportivo ed ex calciatore di origine uruguayana è stato condannato a 6 mesi di reclusione con rito abbreviato dalla Procura di Como, per evasione fiscale, dopo aver sottratto al fisco italiano più di 800mila euro in tre anni.
La condanna riguarda due annualità di dichiarazione dei redditi: il 2010 e il 2011. Nel 2010, Fonseca avrebbe omesso di dichiarare 550mila euro di redditi relativi all’attività professionale dell’anno precedente, evadendo 236mila euro di imposte. Nel 2011, invece, avrebbe omesso di dichiarare 785mila euro di introiti, pari a circa 340mila euro di evasione.
Le accuse erano scaturite da accertamenti condotti dalla Guardia di Finanza di Como nel 2014, relativi al periodo in cui l’ex calciatore aveva svolto attività di procuratore sportivo a Como.
Attualmente, Daniel Fonseca non vive più in Italia e non si è mai presentato in aula durante il processo. Il suo difensore, l’avvocato comasco Paolo Santarelli, ha sostenuto che le contestazioni non sono state supportate da prove concrete riguardanti gli effettivi incassi ed evasione dell’ex calciatore. Ora, l’avvocato aspetta le motivazioni della sentenza per valutare un eventuale ricorso in Appello.
Daniel Fonseca è arrivato in Italia nel 1990, avendo giocato per diverse squadre di calcio tra cui Cagliari, Napoli, Roma e Juventus. Successivamente, ha militato nel Como nel periodo tra il 2002 e il 2003. Durante la sua carriera, ha fatto parte anche della nazionale uruguayana fino al 1997. Dopo il ritiro dal calcio, ha intrapreso la carriera di procuratore sportivo, che continua ancora oggi.
Tuttavia, per il periodo di attività come procuratore a Como, Fonseca è stato oggetto di indagine da parte della Guardia di Finanza, con il Tribunale di Como che ha stabilito che l’importo versato allo Stato italiano non corrispondeva a quanto effettivamente dovuto. Lo scrive Il Giorno.



Se le multe facessero male anche ai miliardari l’evasione fiscale finirebbe.