L’allenatore giallorosso è insoddisfatto. Ha espresso le sue richieste per migliorare la squadra. La palla passa in mano alla proprietà
Le dinamiche tra Jose Mourinho e Tiago Pinto stanno raggiungendo un punto di logoramento. L’allenatore non nasconde la sua insoddisfazione riguardo all’organico della squadra e coglie ogni occasione per farlo presente, mentre il gm mantiene un approccio discreto e continua a seguire la linea tracciata dalla proprietà del club. Il dilemma è trovare una teoria e un comportamento che siano efficaci per raggiungere gli obiettivi prefissati, sia sul mercato che sul campo.
Mourinho sta insistendo sull’importanza della costruzione del gioco dal basso, che non deve trasformarsi in un palleggio sterile, ma piuttosto diventare uno strumento per raggiungere rapidamente l’area di rigore avversaria. Per spiegare ciò che esige, l’allenatore sta personalmente allenando i giocatori nelle esercitazioni. Tuttavia, per rendere fluente la manovra anche negli ultimi trenta metri, è necessario un attaccante terminale che si adatti al nuovo sistema. Belotti, voluto da Mourinho come completamento nell’area di rigore un’estate fa, non sembra adatto a questo ruolo poiché il suo stile di gioco si concentra sulla lotta e non sulla gestione del gioco.
L’allenatore ha espresso chiaramente le sue richieste a Tiago Pinto e ai Friedkin. Nonostante le difficoltà incontrate da molte squadre nel mercato attuale, Mourinho ha sottolineato che, nelle prime due stagioni, la sua squadra ha puntato sulla solidità difensiva, ottenendo due finali europee, ma non è stata sufficiente per raggiungere l’obiettivo della Champions League. Se la società non sarà in grado di acquistare almeno il centravanti necessario, come Alvaro Morata, sarà inutile pensare di migliorare ulteriormente la squadra. Nonostante l’ottimo rinforzo rappresentato da Aouar e potenzialmente da N’Dicka per la difesa, l’ambizione dell’allenatore e dei tifosi richiede uno sforzo aggiuntivo.
La palla ora è nelle mani della proprietà, che si affida al suo delegato per il mercato, Tiago Pinto, per ottenere fondi dalle cessioni. Il club dovrà fare i conti con i vincoli imposti dall’UEFA e dal Financial Fair Play, visto che hanno già dovuto accettare compromessi con la commissione disciplinare europea. Solo con eventuali partenze di giocatori come Ibañez o Karsdorp, la Roma potrebbe essere in grado di acquisire un calciatore come Morata. Con i conti parzialmente sistemati grazie a sacrifici e operazioni di cessione, Pinto potrà reinvestire sul mercato i proventi o risparmi ottenuti dalle future cessioni dei calciatori.
Si legge sul Corriere dello Sport.


