Lukaku e Mourinho, atto terzo: ‘Big Rom’ ritrova lo ‘Special One’

Lukaku alla Roma ritrova Mourinho per la terza volta. Il loro rapporto è stato caratterizzato da alti e bassi

Un sogno di fine mercato che si è trasformato in realtà: Romelu Lukaku ha scelto la Roma, o forse Mourinho. Dopo un’estate costellata da polemiche, “Big Rom” ha finalmente trovato la squadra che crede possa rappresentare il trampolino per il suo rilancio in campo. I riflettori sono puntati su di lui, mentre si prepara a dimostrare ancora una volta di essere un autentico fuoriclasse. La Roma crede nel suo potenziale, e Lukaku è deciso a ripagare questa fiducia.

Poi c’è un filo che lega Romelu Lukaku alla Roma, un filo di nome José Mourinho. Il loro è un rapporto fatto di alti e bassi, ma soprattutto di crescita e apprendimento. Mourinho ha già allenato Lukaku in due diverse tappe della sua carriera. La prima volta è avvenuta nel 2013, quando il tecnico portoghese guidava il Chelsea. Da quel momento in poi, le loro strade si sono incrociate più volte, portandoli a lavorare e conoscersi in modo più profondo.

“Romelu parla troppo”

Durante la seconda avventura di Mourinho alla guida del Chelsea, iniziata nell’estate del 2013, trova a Cobham un giovanissimo Lukaku. Dopo una stagione in prestito al West Bromwich Albion, durante la quale ha fatto parlare di sé grazie alle 17 reti in 35 presenze, Lukaku aveva il desiderio ardente di diventare la punta di diamante del Chelsea. Un momento cruciale in negativo, però, fu la Supercoppa Europea contro il Bayern Monaco, dove Lukaku sbagliò un calcio di rigore decisivo. Questo evento, insieme a una serie di circostanze sfortunate, portò alla sua temporanea partenza all’Everton in prestito.

Nella stagione ai Toffies dimostrò la sua abilità realizzativa con 16 gol in 33 partite. In quel periodo, in un’intervista rilasciata a novembre 2013, Lukaku commentò la sua situazione e lasciò intendere alcune riserve nei confronti di Mourinho, dichiarando: “È una situazione un po’ strana, non sento nessuno del Chelsea da due mesi. Se giocassi con loro avrei giocato forse cinque partite e avrei segnato uno o due gol. Ma adesso in Inghilterra tutti parlano di me”.

La replica di Mourinho non si fece attendere: “Romelu è un ragazzo giovane che parla troppo. Si chieda perché oggi non è qui. Ci pensi: perché gioca nell’Everton e non nel Chelsea? E l’ultima volta che l’ho sentito gli ho chiesto esattamente questo: “Perché non dici il motivo per cui te ne sei voluto andare? Se ti piace parlare, parla di tutto, non parlare solo a metà. Perché sei voluto andare via dal Chelsea?”. Chiedeteglielo”.

“Andrei contro un muro di mattoni per Mourinho”

I destini dei due si sono incrociati nuovamente al Manchester United. Il rapporto è stato più duraturo, estendendosi dall’estate del 2017 al dicembre 2018. Le tensioni passate sembrano essere state superate e Lukaku è diventato un tassello fondamentale nel progetto Manchester United. Durante circa un anno e mezzo, Mourinho ha lavorato al fianco del attacca belga, fino al suo esonero nel dicembre del 2018.

Complessivamente, la loro “collaborazione” ha portato a 76 presenze e 33 gol di Lukaku. Nel corso degli alti e bassi della loro relazione, sono emerse frasi iconiche che testimoniano la profondità del legame. “Andrei contro un muro di mattoni per Mourinho e lui lo sa”, ha affermato Lukaku, sottolineando l’ammirazione che nutre per il suo portoghese. Il giovane belga ha anche riflettuto sulle prime esperienze con Mourinho, dichiarando: “Quando avevo 19 anni, è stato molto duro con me, ma ora lo capisco. Voleva solo che migliorassi.” Mourinho, d’altra parte, ha commentato: “Quando l’ho conosciuto al Chelsea, era un ragazzo giovane; a Manchester era in fase di sviluppo. All’Inter è diventato un top”.

Mou-Lukaku, atto terzo

Oggi, una nuova avventura si profila all’orizzonte, e questa volta è la Città Eterna ad accogliere la coppia Lukaku-Mourinho. Con l’ambizione di Roma e la guida di Mourinho, Romelu Lukaku è pronto a dimostrare tutto il valore. Mourinho e Lukaku, atto terzo: la storia continua.

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