José Mourinho ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di DAZN al termine di Genoa-Roma, terminata con il risultato finale di 4-1 per i rossoblu. Ecco le sue parole:
“Mi scuso con lo studio ma non ho tanto da dire oggi. Non ho parlato con i giocatori, e non me la sento di analizzare la gara con lo studio. È stato brutto prendere subito il go. Poi una buona reazione e il pareggio ,ma con l’infortunio di Llorente la struttura della squadra inizia a peggiorare. Abbiamo pensato poi di sostituire Mancini già ammonito e abbiamo pensato di cambiare.
Sentivamo di poter arrivare al pareggio, con loro bassi e noi con il dominio del pallone. Si sono chiusi e i nostri cambi erano calciatori che devono stare dentro l’area. Poi è arrivato il terzo gol a chiudere la sfida. Considero il quarto fuori contesto. Non voglio dire tanto sulla difesa, ma la gente parla degli errori di Ibañez, ma dava solidità difensiva. Abbiamo sentito la mancanza di Smalling, ma dire che questa solidità persa è solo per l’assenza di alcuni difensori non è corretta. la solidità è anche conseguenza di un lavoro collettivo importante senza palla. Al di là di questo ogni tiro è un gol preso, e non mi riferisco a Rui Patricio. Succede lo stesso praticamente in ogni partita. È un momento in cui abbiamo questa sensazione.
È il peggior inizio della mia carriera, ma è anche la prima volta nella storia della Roma in cui giochiamo 2 finali di fila. Abbiamo avuto 48 ore in meno di riposo e gli infortuni muscolari non sono una sorpresa. Se questo gruppo è forte e in grado di reagire? È il gruppo che abbiamo e dobbiamo uscire da questo momento. Non c’è tempo di piangere. Possiamo piangere dentro perché fa male, anche per il mio rapporto con il romanismo, ma domani siamo a lavorare per una partita molto importante”.



L’unica cosa che potete fare è uscire da Trigoria e non metterci più piede.