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Il dolce finale della Roma

Il gol all'ultimo respiro, segnato da El Shaarawy, ha aperto alla Roma nuovi orizzonti in termini di classifica: ora la testa è già sulla sfida di Coppa con lo Slavia Praga

Un urlo liberatorio, un pianto che porta con sé un senso di rinascita e un crollo emotivo dopo novanta minuti di battaglia. Queste tre immagini raccontano Roma-Monza, con tre protagonisti diversi, ma uniti da una vittoria cruciale. Si tratta della quarta vittoria consecutiva, considerando anche le prestazioni in Europa, con la Roma che ha subito una sola rete durante questo periodo. L’urlo appassionato di Mourinho dalla panchina e l’entusiasmo dei sessantaduemila tifosi presenti all’Olimpico, il pianto di El Shaarawy dopo una settimana di chiacchiere fuori dal campo e il crollo emozionale di Mancini appena la palla ha gonfiato la rete, un mix di gioia e stanchezza che coinvolge sia i giocatori in campo che i sostenitori sugli spalti.

La Roma vive un periodo positivo da diverse settimane, forse dopo aver toccato il fondo a Genova. Dopo quell’umiliazione, la squadra si è compattata attorno al proprio allenatore e ha affrontato con determinazione le numerose assenze dovute a infortuni. La “famiglia” guidata da Mourinho sembrava aver smarrito il proprio carattere, ma ora è tornato in primo piano. Il gol di El Shaarawy, come riporta Il Tempo, è stato il settimo realizzato dai giallorossi dal minuto 76 in poi, il secondo che ha portato punti, dopo quello di Belotti nella prima partita di campionato. Gli altri gol, uno contro il Milan, tre contro l’Empoli e uno contro il Frosinone, potrebbero non aver cambiato il risultato, ma dimostrano come la Roma rimanga sempre nel match senza mai arrendersi. Questa è una caratteristica che appartiene alle squadre di Mourinho e che sembrava smarrita all’inizio della stagione.

La zona Champions è ancora a qualche punto di distanza, ma i giallorossi non intendono fermare la loro ascesa, nonostante l’imminente sfida con l’Inter la domenica successiva. Senza Mourinho in panchina e molto probabilmente senza Dybala, che si sta avvicinando al suo ritorno nella settimana precedente al derby. Ottenere un posto in panchina per San Siro sarebbe un miracolo, ma la Roma ha dimostrato di essere una squadra unita anche senza di loro e intende proseguire su questa strada.

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