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De Rossi: “Potevamo vincere, peccato per il pareggio. Dybala? Ha avuto un fastidio all’adduttore”

L'allenatore giallorosso si complimenta con la propria squadra ma anche con gli avversari. Sulle condizioni dell'argentino rimane superficiale

De Rossi / Roma-Juventus

Daniele De Rossi ha parlato al termine del match contro la Juventus, terminato 1-1 dopo novanta minuti di gioco ad alta intensità. Ecco le dichiarazioni dell’allenatore giallorosso ai media:

 

De Rossi a DAZN

Può uscire contento dopo le parate di Svilar, o mangiandosi le mani?
“Abbiamo fatto un’ottima partita. Se rifletto che 48 ore fa stavamo qui incerottati dopo aver lottato fino alla fine, posso solo essere orgoglioso e contento. I pareggi non ci fanno piacere, ma sono orgoglioso della squadra per come si aiuta rincorrendo un obiettivo. Sono contento dell’approccio e della gara e ho ringraziato i ragazzi. Un pizzico di fortuna in più ci voleva, ma la Juventus è veramente forte e va dato merito anche agli avversari”.

Le condizioni di Dybala?
“Ha sentito un fastidio all’adduttore, dice che non sia nulla di grave ma valuteremo in questi giorni il da farsi. Potrebbe non essere grave, speriamo”.

Stai cercando di tenere Dybala più vicino a Lukaku, ma ogni volta che lo fai la sensazione è che si apre un casting sull’ala destra. Sei soddisfatto di queste scelte?
“Sono soddisfatto di Paulo per come si muove. A me piacciono le squadre che hanno gli esterni che si muovono sulle fasce, e l’allenatore deve sfruttarlo nelle posizioni dove si trova meglio. Anche il fatto di avere uno come Baldanzi è importante”.

Avete fatto un buon primo tempo, nel secondo tempo ti aspettavi che le squadre si allungassero così?
“Tutte e due le squadre volevano vincere, ci sono state occasioni da una parte e dall’altra. A noi non conviene allungare così le partite, siamo riusciti a chiuderli negli ultimi 15′. Sono partiti forte nel secondo tempo ma abbiamo un piccolo difetto: quando subiamo un’occasione ci intimoriamo. E’ successo a Napoli, contro il Leverkusen. A volte anche un po’ di stanchezza aiuta a fare le partite più lunghe perché fai errori di stanchezza e si creano occasioni in contropiede”.

A Bergamo solo un risultato: la vittoria…
“Eh già. Questa partita (Atalanta-Fiorentina, ndr) verrà giocata tardissimo. Giocarla così lontano falsa tutto quanto, non è colpa di nessuno, ma ci fa fare dei calcoli diversi.”

L’altro modo di andare in Champions sarebbe vincere l’Europa. Come si ribalta il risultato dell’andata?
“Ci si crede. Si crede che sia facile. Contro il Leverkusen abbiamo avuto una buona aggressività, tenendo bene la palla. Non sono 5 gol, ma due. Ho chiesto anche qualche consiglio a mister Allegri, mi ha detto che puoi segnare anche al 60′. Dovremmo essere energici, intensi ma anche intelligenti, perché la partita dura tanto”.

De Rossi / Roma-Juventus

De Rossi in conferenza stampa

Ti aspettavi questa Juventus? 
“Mi aspettavo diverse cose, la Juventus è tante cose in questo momento, ha fatto partite meno belle di stasera, ha fatto altre ottime partite come in Coppa Italia contro la Lazio. Mi aspettavo una partita così, sapendo che loro hanno individualità incredibili, sapevamo che in qualsiasi momento avrebbero potuto inventare una giocata, abbiamo attaccato fino all’ultimo, sono orgoglioso dei ragazzi. Sapevamo che avremmo dovuto fare dei cambi, dobbiamo tenere conto dei minuti giocati 48 ore fa, un po’ incerottati. Ero tranquillo, quelli che entrano entrano sempre benissimo. Le difficoltà saranno per la prossima partita e quella dopo ancora, vedremo domani”.

Il feeling è positivo dopo questa partita? La scelta di Baldanzi a destra può essere ripetuta?
“Me ne vado col dispiacere di non averla vinta, sapendo che di fronte avevamo un’ottima squadra, ma abbiamo una sensazione positiva. L’umore è completamente diverso da quello di Napoli, oggi era un altro atteggiamento secondo me, contro un’altra grandissima squadra. Sapevo che avremmo tenuto palla più di loro e volevo un giocatore che tra le linee potesse creare qualcosa e al contempo fare lavoro tattico sulla fascia. Ha intensità, ha voglia, ha la frequenza di passo che vorremmo vedere tutti, l’obiettivo è mettere più giocatori di qualità possibile specialmente quando abbiamo la presunzione di tenere più palla. Il grosso del lavoro lo fai tra area e area, nella tua area puoi fare molto a livello tattico, nell’ultimo spicchio serve la giocata, la scelta giusta, lo strappo”.

Undici contro dieci sarebbe stata una partita diversa? La mancata espulsione di Weah ha dato più energia?
“Può essere che ci abbia svegliato, sarebbe stato meglio sventolare il secondo giallo, sarebbe stato abbastanza giusto. Colombo è bravissimo, ha arbitrato molto bene. Abbiamo scherzato, è sempre la stessa storia, o sempre o mai. Tanti altri interventi, nonostante Weah fosse entrato tentando di giocare il pallone, vengono puniti per imprudenza. Magari avrebbe cambiato l’inerzia della partita, la sensazione in panchina era quella di essere di fronte a un bravo arbitro. Oggi ha arbitrato bene, è un errore abbastanza pesante ma ci può stare”.

A che punto è Lukaku come condizione? Conti su di lui per l’anno prossimo?
“300 o 299 gol cambia poco, verrà ricordato per i numeri che ha ottenuto. Il campionato è finito, siamo abbastanza in condizione, l’infortunio lo ha tenuto fuori 5-6 giorni, a volte lo leviamo qualche minuto per non farlo far male. Due giorni fa abbiamo fatto una lunga e bellissima telefonata col presidente, abbiamo parlato delle nostre idee, siamo sulla stessa lunghezza d’onda, vede qualcosa che a lui piace, io vedo un atteggiamento sempre fantastico. Non abbiamo parlato di Lukaku, abbiamo parlato della direzione. Se dico che ci conto tu domani fai l’articolo, non sono alla terza conferenza stampa. È un giocatore forte, fortissimo come lo sono tanti altri, la Roma è una società forte, poi ci sono tanti altri dettagli che vanno analizzati, come i soldi che bisogna spendere per i giocatori. Bisogna essere allineati con la società, i giocatori forti sono benvenuti, li vorrei sempre ma dobbiamo mettere nero su bianco un progetto che è già in nascita”.

A volte manca un giocatore come Tommasi.
“Adesso sta facendo un altro lavoro, è una persona fantastica, un giocatore incredibile. Pochi tiri dal limite? Ha provato Zalewski, Pellegrini. Tutti questi tiri forti di Tommasi non me li ricordo, la Juventus ha difensori centrali fortissimi e centrocampisti che schermavano, è difficile far loro gol quando sono schierati. Ha tirato anche Paredes, oltre che sul dettaglio mi soffermo sulla prestazione. Paredes viene da tante partite incredibili, Cristante a fine partita era lesso, anche Lorenzo Pellegrini, i centrocampisti si fanno un mazzo incredibile, ci stanno dando tanto dal punto di vista del gioco”.

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