Lina Souloukou, CEO e General Manager della Roma, è stata scelta da Dan Friedkin al posto di Pietro Berardi per le sue esperienze di alto livello nel mondo del calcio. Nonostante il suo ruolo operativo predominante, Souloukou non è la figura più visibile pubblicamente, poiché il direttore sportivo è considerato cruciale dalla piazza. Tuttavia, da quando Tiago Pinto ha lasciato la squadra tre mesi e mezzo fa, il club è senza direttore sportivo, causando un blocco nel mercato. Anche molte altre figure sono state allontanate dopo l’arrivo di Souloukou, il che ha portato a diverse cause legali.
Recentemente, molti hanno iniziato a esprimere dubbi sulla gestione di Souloukou, sia all’interno che all’esterno dell’ambiente calcistico. Anche le tre società che, insieme alla Roma, hanno chiesto il campionato a 18 squadre sembrano avere dei dubbi. Alcuni hanno criticato la comunicazione della Roma riguardo a questioni come il rinvio delle partite e la gestione della Coppa Italia, definendo la situazione come “dilettantismo allo sbaraglio”.
Anche al di fuori del calcio, Souloukou ha ricevuto critiche, specialmente dal Comune di Roma e dal settore dello Sport e della Salute, riguardo al suo modo di agire. Resta da capire quale sia il pensiero dei Friedkin su questa situazione. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.



Strano che la Gazzetta dello Sport attacchi direttamente la Roma nella persona della CEO con argomenti teorici tutti da dimostrare. Parliamo invece del Giro d’Italia creatura del quotidiano che critica la Roma: un solo ciclista di nome (Pogacar) senza rivali, con Geraint Thomas di anni 37 ormai a fine carriera a fare l’alternativa. Il ciclismo è uno sport che amo e che vive di dualismi, evidentemente i campioni preferiscono andare al Tour de France. Non parliamo poi dei telecronisti della RAI che esaltano Pogacar ma sanno anche loro che il Giro è già finito dopo pochi giorni per mancanza di… Leggi il resto »