Con il campionato ormai alle spalle, la Roma è già proiettata verso il futuro, e con il nuovo ds Ghisolfi guarda alla sessione estiva di calciomercato che inizierà il primo luglio. Il club giallorosso è alla ricerca del primo colpo da regalare a Daniele De Rossi in vista della prossima stagione. Tra le alternative più interessanti a Federico Chiesa per il ruolo di esterno d’attacco c’è Ernest Nuamah, classe 2003 del Lione.
Ernest Nuamah è un esterno d’attacco ghanese veloce e tecnicamente dotato. Può giocare sia a destra che a sinistra, e spesso è stato impiegato anche come trequartista, dimostrando grande dinamicità e capacità di adattamento. Nel 4-3-3 che sembra voler impostare DDR, Nuamah potrebbe essere una pedina importante, motivo per cui Ghisolfi ha puntato gli occhi su di lui.
Dopo aver iniziato la carriera in Ghana, Nuamah è stato acquistato dal Nordsjaelland nella stagione 2021/22, dove ha subito messo in mostra le sue qualità tecnico-tattiche. Questo ha attirato l’attenzione del Lione, che lo ha portato in Francia all’inizio di questa stagione. Sotto la guida di Pierre Sage, Nuamah ha collezionato 39 presenze tra Ligue 1 e Coupe de France, segnando 3 gol e fornendo 2 assist.
La strana operazione che ha portato Nuamah al Lione
Sull’operazione che lo ha portato al Lione la scorsa estate aleggia un’ombra. Il club francese infatti, secondo quanto riportato da rivistaundici.com, ha preso Nuamah in prestito da un’altra società che a sua volta ha acquisito il cartellino del giocatore. Si tratta del Racing White Daring Molenbeek, una modesta squadra di Jupiler Pro League, la prima divisione belga. Fino a qui nulla di sbagliato, se non fosse che tale club ha investito 30 milioni di euro per acquistare l’esterno ghanese. E poi, subito dopo, ha girato il giocatore in prestito al Lione.
Il perché di questa strana operazione sta nel fatto che le quote del RWDM appartengono ad Eagle Foobtall, la conglomerata che possiede anche altre quattro squadre in giro per il mondo, tra cui proprio il Lione. Il club francese la scorsa estate ha dovuto portare avanti un mercato al risparmio (dopo aver fallito le qualificazioni alle coppe europee e dovendo affrontare una difficile situazione debitoria) per non violare il Fair Play Finanziario. Questa situazione impediva al Lione di rilevare il cartellino di Nuamah. E allora Eagle Group ha utilizzato il Molenbeek secondo il sistema delle scatole cinesi, per poi spostare il calciatore nella squadra in cui voleva inserirlo davvero. Sulle legalità di questa operazione i dubbi sono molteplici, anche perché i regolamento sulla multiproprietà sono ancora fallaci, soprattutto per quanto riguarda i trasferimenti tra club che appartengono allo stesso gruppo.


