MaurizioĀ Veloccia, Assessore all’Urbanistica di Roma, ĆØ intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica Radio Roma Sound, dove ha fatto il punto sulla situazione legata allo Stadio della Roma. Ecco le sue dichiarazioni:
“Stanno proseguendo le attivitĆ , non ĆØ vero che sono ferme. La Roma si ĆØ fermata un mese a seguito di un esposto dei comitati con il quale era stato chiesto un intervento di verifica su possibili nidificazioni nellāarea. CāĆØ stato un sopralluogo con la Forestale, con il dipartimento ambiente e si ĆØ verificato che in diverse aree non cāerano nidi presenti e quindi la Roma ha potuto ricominciare a fare i sondaggi geognostici. Per quanto riguarda lāordinanza del tribunale di qualche giorno fa, le aree sono di Roma Capitale che a suo tempo le espropriò. Sulla detenzione, il tribunale ha detto che effettivamente i ricorrenti le posseggono e se a Roma Capitale non viene consentito bonariamente di poter accedere, lāamministrazione deve fare dei provvedimenti per riacquisirle e quindi noi adesso stiamo facendo dei provvedimenti di sgombero forzoso perchĆ© purtroppo il patto fatto ventāanni fa con i proprietari per una restituzione su richiesta oggi non ĆØ onorato. Da quel che sappiamo adesso il dipartimento patrimonio ha predisposto i provvedimenti, ma non cāĆØ un tema di proprietĆ , cāĆØ un tema soltanto di possesso. Per semplificare la vicenda: ĆØ come quando uno affitta la casa a qualcun altro, ovviamente non perde la proprietĆ , ma non può entrarci anche se ĆØ casa sua, fino a quando non fa tutti i provvedimenti per mandare via lāaffittuario. Quelle sono aree di Roma Capitale, non possono essere usucapite, chi le occupa le deve riconsegnare, ora ĆØ evidente. Il Tribunale ci dice: non ĆØ che potete andare lƬ e riprenderle cosƬ, dovete fare i provvedimenti necessari. I provvedimenti sono stati fatti nelle forme della diffida e dellāinvito alla riconsegna volontaria. Ovviamente se questa riconsegna, come si ĆØ acclarato, non si fa volontariamente, Roma Capitale dovrĆ evidentemente farlo attraverso uno sgombero forzoso. AS Roma su questo non ha non ha alcun tipo di ruolo, nel senso che la AS Roma deve fare i sondaggi nelle aree che gli vengono che le vengono consegnate e deve predisporre il progetto definitivo. La riconsegna delle aree a Roma Capitale ĆØ un lavoro che deve fare lāamministrazione”.
E poi continua:Ā “Eā ovvio che se Roma Capitale nei ventāanni scorsi, quando aveva preso e espropriato queste aree, avesse fatto tutto quello che era previsto e quindi avesse prese in consegna queste aree, le avesse gestite, le avesse manutenute e avesse realizzato le varie ipotesi che erano state proposte nei vari piani particolareggiati, questo problema si sarebbe risolto allāepoca. Lāiter per ritornare in possesso di queste aree non si svolgerĆ tutto in pochi giorni perchĆ© ovviamente ci sarĆ una procedura che dovrĆ essere notificata, ci sarĆ ipoteticamente una resistenza da parte dei soggetti. Sono tre aree in un quadrante di ettari, noi lo sapevamo dallāinizio che su alcune particelle ci sarebbe stato un percorso da fare, questo lo sapevano noi, lo sapeva la Roma. Lāimportante ĆØ che intanto si vada avanti con tutte le attivitĆ propedeutiche e che la societĆ sportiva, come ci ha assicurato, lavori sulla definizione del progetto: parcheggi, mobilitĆ alternativa, dove posizionare i vari accessi allo stadio, il lavoro con ferrovie per quanto riguarda le passarelle. Avoja al lavoro! Se e quanto questa vicenda rallenterĆ i lavori? Ci sono iter paralleli, cāĆØ un iter progettuale che va avanti a prescindere da queste attivitĆ .Ā CāĆØ un iter propedeutico di sondaggi che stanno andando avanti; quindi, sono tanti filoni di lavoro che viaggiano in parallelo. Il tema del possesso delle aree era noto, ma ci saranno probabilmente altre situazioni di questo genere quando andremo, mano a mano, a recuperare tutte quelle che sono state lasciate più o meno incolte negli ultimi ventāanni in quella zona. Dāaltra parte, quando si sceglie di stare dentro unāarea pubblica nella cittĆ ĆØ ovvio che poi ci sono situazioni di questo genere. Ci sono altre anche tipologie, in alcuni casi ci sono degli accampamenti abusivi che dovranno essere tolti. Il percorso di ripresa di tutte le aree pubbliche che sono nel frattempo lasciate li, ĆØ un percorso che ĆØ stato avviato dieci anni fa nello SDO e che andrĆ avanti nei prossimi mesi.Ā Nel frattempo, non ĆØ che stiamo fermi: la Roma sta facendo gli altri sondaggi, deve e sta facendo, a quanto ci consta, tutta lāattivitĆ progettuale che ĆØ il vero elemento fondamentale per arrivare allāapprovazione del progetto e poi alla sua realizzazione”.
Quando ci aspettiamo di ricevere il progetto definitivo?
“Noi abbiamo fatto tutto quello che era necessario fare e come vedete stiamo continuando a farlo, anche risolvendo appunto questi problemi. Abbiamo fatto il dibattito pubblico, che qualcuno ci suggeriva di non fare proprio, per confutare il fatto che ci fossero criticitĆ insormontabili sullo stadio. Stiamo andando avanti sul tema dei sondaggi. Io non ho date, perchĆ© ovviamente le date le deve dare chi consegna il progetto che non ĆØ lāamministrazione pubblica. Io le date le do sulle opere pubbliche che si stanno facendo a Roma, sulle opere private le devono dare ai privati”.
Se sono sempre positivo sullāapertura dello stadio nel 2027 o i tempi si possono allungare?
“Ora non mi voglio sbilanciare. Quello che noi abbiamo sempre detto ĆØ: facciamo di tutto per arrivare a dama. Abbiamo anche detto, e la Roma ovviamente su questo sta lavorando, che bisogna presentare un progetto che sia completo. Non facciamo, come ĆØ accaduto nel passato, che le conferenze dei servizi, quelle decisorie poi si sospendano per mesi in attesa di pareri, dāintegrazioni e di modifiche virtuali. La Roma su questo sta lavorando, il fatto che ci siano i sondaggi in corso quindi che ci sia lāattivitĆ che la Roma sta facendo, ci conforta sul fatto che lāiter sta andando avanti. Noi nelle prossime settimane, anche sulla base dei risultati delle indagini, potremo avere certezze maggiori sulla presentazione del progetto. La Roma ci ha voluto precisare che loro ritengono più opportuno presentare il progetto con tutti i sondaggi o comunque buona parte delle indagini effettuate, in modo tale da non avere sorprese dopo. Questa ĆØ una strategia ovviamente che spetta a loro e che noi rispettiamo, anche perchĆ© non ĆØ questione di un mese in più o in meno. Il tema ĆØ quello di avere un progetto finito che possa avere al più presto tutti i pareri positivi dei tantissimi enti preposti. A me interessa che non ci siano sorprese dopo”.
Se ci sono novitĆ in merito al ritrovamento di un manufatto di presunto interesse archeologico nel perimetro del progetto stadio?
“Lāarea ĆØ in sicurezza, non mi pare che sia un ritrovamento particolarmente degno di nota, non stiamo parlando di piazza Pia dove cāĆØ un qualcosa di straordinariamente bello e importante. Eā evidente che però questo lo sapevamo, ĆØ sempre stato indicato che quella ĆØ unāarea che ha delle emergenze archeologiche, cosƬ si definiscono, e quindi evidentemente bisognerĆ stare attenti. Ad oggi non ci sono state novitĆ su questo punto. Lāabbiamo sempre detto ci sono i pareri della Sovrintendenza che definiscono quella unāarea, come sostanzialmente tutta Roma, con delle preesistenze quindi progressivamente quando si scaverĆ se si troveranno, bisognerĆ metterle in sicurezza, valorizzare ed eventualmente tutelarle”.


