Le lancette scorrono e manca ormai soltanto un giorno all’esordio in campionato della nuova Roma di De Rossi. Presso il centro Fulvio Bernardini di Trigoria si tiene la prima conferenza stampa della nuova stagione: ecco le dichiarazioni di DDR.
Che giocatore ĆØ Dovbyk? Ć simile rispetto a Lukaku?
“Come caratteristicheĀ non ĆØ cosƬ diverso da Lukaku, ĆØ un finalizzatore forte, veloce, abbastanza pulito, decisivo, attacca bene lo spazio. Le consegne sono più o meno quelle, ma stiamo cercando di non dargli troppe indicazioni perchĆ© mi sono accorto che all’inizio del ritiro gli davamo troppe cose. Le FĆ©e i primi giorni voleva fare troppe cose per la squadra e si dimenticava cosa fare per la squadra.Ā I social? Nel quotidiano non mi direbbero quello che mi hanno scritto,Ā non ĆØ che incontri uno e gli auguri un tumore. A volte sono dei subumani mai visti, o sono ragazzini e lasci correre. Spero di essere amato sempre, sapevo che da allenatore qualcosa si poteva incrinare, nessuno mi ha mai amato come i tifosi della Roma ma nessuno mi ha mai fatto cosƬ male”.
Dove si potrĆ investire? In che reparto c’ĆØ tanto da fare?
“Ieri ho parlato alla squadra e ho detto ‘So che il momento ĆØ delicato, qualcuno può essere distratto e confuso, maĀ dobbiamo pensare al Cagliari.Ā Pensiamo solo a questo, se qualcuno non se la sentiva poteva parlarmene e l’avrei accettato’. Il ruolo e il dove non ĆØ mai giusto dirlo qui, ĆØ giusto dirlo nelle sedi opportune con la societĆ e l’ho fatto. CosƬ come ĆØ giusto dirlo al giocatore e l’ho fatto, lo avverto prima per fargli cercare la sistemazione migliore.Ā Le caratteristiche che chiedo sono sempre le stesse”.
Ha percepitoĀ il pensiero dei tifosi attorno a determinate scelte di mercato?
“Le scelte sono mie, la societĆ non si fida ciecamente ovviamente, analizzano, ma poi le scelte sono le mie e del direttore. Qui ci lasciano carta bianca, il desiderio di consenso popolare non l’ho percepito. Qui si ha piacere che la gente sia contenta,Ā io anche ho preso insulti sui social e ho le mie convinzioni tecniche”.
Come si concilia la perdita del giocatore più forte con l’avere una squadra più forte?
“Neanche un dirigente può parlare di queste cose, si tratta di qualcosa in più di semplici voci, ma magari il 2 settembre ne parleremo tranquillamente. Non ĆØ che io non voglio parlare di questa cosa, ma al momento non si sa niente, anche un dirigente e Dybala farebbero fatica a parlare di una cosa non compiuta. Io vorrei parlare di meno, anche da giocatore era cosƬ. Le conferenze prepartita sono totalmente inutili, non c’ĆØ bisogno di una figura comunicativa. Ma se domani entrasse nello staff una persona del genere la valuteremo e magari sarei anche contento. Dybala? 24 mesi fa il Napoli ha venduto tutti i top e poi alla fine dell’anno ha vinto lo scudetto. A volte le squadre anche perdendo dei pezzi si ricostruiscono e rinascono”.
Un giudizio su SoulƩ
“SoulĆ© negli under 23 ĆØ primo in tutte le statistiche, ĆØ davvero pericoloso e noi dovremo essere bravi a metterlo a suo agio.Ā Una menzione per chi c’ĆØ qui e per chi lo scorso anno ha giocato poco ma sta tenendo il livello alto”.
L’allenatore De Rossi come valuta l’eventuale perdita di Dybala? Da tifoso come si fa a digerire un’eventuale partenza cosƬ importante?
“Io non sono più un tifoso, anche se lo sarò sempre.Ā Cerco di trattare con delicatezza argomenti che per i tifosi sono vitali.Ā Forse solo uno più di me può sapere cosa significa essere legati a un popolo. Da allenatore: non posso commentare dei voci, delle chiacchiere, non sono stato parte in causa delle discussioni. Poi ne parlerĆ Paulo che per me era e resta un giocatore forte. Io quello che dovevo dire l’ho detto alla societĆ e a Dybala, poi non posso più andare oltre. Qui alla Roma nessuno ĆØ più importante della Roma, questo ĆØ un concetto che non deve essere travisato.Ā Io non ho nessun altro interesse, voglio solo fare la squadra forte perchĆ© ĆØ l’unica cosa che salva gli allenatori. Io solo quello voglio, se qualcuno ha piacere a buttarla su altri temi mi dovrebbero conoscere. Io voglio che quando la lascerò sarĆ più forte e in una posizione migliore”.
Prima stagione dall’inizio da allenatore della Roma: quali sono le tue ambizioni e i tuoi sogni?
“Ho le speranze di tutti gli allenatori,Ā spero di continuare a vedere entusiasmo e dedizione al lavoro. Nella prima fase c’erano ragazzi giovani, nell’ultima parte tutto bene, ĆØ stata fantastica. Sappiamo che non saranno gli stessi il 2 settembre, ĆØ cosƬ per tutti, il sogno ĆØ di riuscire a riportare questa squadra il più in alto possibile”.
Ci sono degli indisponibili per domani e come sarĆ gestita la vicenda Dybala?
“Non ci sono indisponibili, Paredes giocherĆ con la Primavera perchĆ© ĆØ squalificato e ha bisogno di minuti. Siamo contenti di avere questo sostegno dallaĀ Primavera, ParedesĀ giocherĆ un numero di minuti prestabilito. Dybala? Abbiamo sentito che c’ĆØ qualcosa, ma Paulo sta con noi. Tutti i giocatori hanno delle situazioni aperte di mercato, maĀ Dybala viene con noi,Ā non ci sono problemi ed ĆØ convocato”.
Visto che ci sono state tante indiscrezioni, alcune veritiere magari, alcune un po’ meno, io parlo dal suo punto di vista, vorrei chiedere all’allenatore una cosa e al tifoso un’altra. L’allenatore De Rossi come valuta l’eventuale perdita di Dybala a livello tecnico-tattico esclusivamente di calciatore, e al tifoso come si fa a digerire, avrĆ sentito c’ĆØ un movimento di opinione della tifoseria che ĆØ contraria all’eventuale partenza di Dybala, una partenza cosƬ importante anche a livello emotivo?
“Tu non mi puoi chiedere di fare il tifoso a me, io non sono più un tifoso, lo sono, lo sarò sempre”.
Un messaggio magari si può dare?
“Il messaggio ĆØ quello che io cerco di fare sempre. Cercare di trattare con delicatezza degli argomenti che per un tifoso sono vitali. se tu parli della cessione di un giocatore a mia madre o a una persona che non ĆØ tifosa, ok va bene se ne parli con i tifosi sai che per loro questi giocatori sono legati a momenti belli, momenti indimenticabili, momenti brutti ma che comunque hanno unito qualcosa a quel giocatore e forse solo uno più di me sa cosa significa cosa essere più legati qui dentro a un popolo. QuindiĀ quello che posso fare io ĆØ cercare di parlarne con delicatezza, e quello che posso fare invece da allenatore ĆØ cercare di non parlarne quando si tratta solo di, come avete detto, avete sentito delle voci, dei rumors. Io non posso commentare dei rumors, delle voci o delle negoziazioni, o delle chiacchiere. Primo perchĆØ non sono stato presente, non sono stato parte in causa di queste discussioni. Secondo perchĆ© ho una partita importante domani quindi io non devo entrare nel merito. Penso che domani lo farĆ Paulo e spiegherĆ cosa ĆØ successo in questi giorni. A livello tecnico Paulo ĆØ un giocatore forte, l’ho detto due mesi fa, Paulo ĆØ sempre stato un giocatore forte e rimane un giocatore molto forte.


