Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, ha rilasciato un’intervista per l’emittente Teleradiostero, dove ha commentato il momento dei giallorossi guidati da De Rossi. Ecco le sue parole:
Sei ancora un idolo dei tifosi della Roma. Cosa hai provato quando hai saputo che Dybala restava?
“Sono contento percheĢ eĢ un giocatore che puoĢ fare la differenza. Da tifoso sono felice, come tutti i romanisti. Grandi nomi veri non ce ne sono piuĢ nel calcio italiano, averne uno a Roma eĢ un orgoglio”.
A proposito di orgoglio, Dybala ha rifiutato offerte faraoniche per restare. Conta la voglia di un calciatore di dire la sua nel calcio europeo?
“Oggi eĢ facile dire che ha rifiutato tutto, ma non sappiamo le dinamiche. Magari all’inizio l’offerta era stata accettata. Bisogna vedere la realtaĢ dei fatti. Anch’io ho avuto momenti in cui potevo andare in Cina, ma ho scelto di restare a Roma per giocare la Champions. L’affetto della gente fa tanto, non sono tante le piazze che ti danno questo. Penso che Dybala abbia sentito questo affetto, la follia che c’eĢ stata a Trigoria. Sono cose che danno motivazione”.
Conosci bene De Rossi. Molti lo considerano un aziendalista, uno yes man. Cosa ne pensi?
“La gente chiacchiera. FincheĢ non sai la realtaĢ dei fatti non puoi parlare. Io lo conosco, eĢ un uomo diretto. Ha dimostrato di tenere alla Roma andandoci l’anno scorso per niente. Il fatto che non voglia Dybala sono chiacchiere. De Rossi rispetta tutti, ma vuole far bene e non accontenteraĢ tutti”.
Se potessi portare un solo giocatore alla Roma, chi sceglieresti?
“Mi terrei El Shaarawy, tutta la vita. Ce l’hai in casa. EĢ un giocatore che capisce il calcio, salta l’uomo. Non capisco percheĢ si parli di prendere un esterno sinistro”.
Molti dicono che alla Roma serve un Nainggolan a centrocampo.
“E dove lo trovi? Mica ho smesso! (ride, ndr)”.
Frattesi eĢ un giocatore che ti piace?
“SiĢ, eĢ forte, ha il fiuto del gol. EĢ bravo negli inserimenti, ha gamba, sa giocare a pallone. Ovviamente in fase difensiva eĢ meno forte, eĢ piuĢ offensivo. Ma ha 25 anni, puoĢ ancora migliorare. Lo porterei a casa”.
Che idea hai su Edoardo Bove?
“Mi piace percheĢ ha un po’ di tutto. Non eccelle in una qualitaĢ particolare, ma eĢ completo. Si daĢ da fare in fase difensiva e offensiva. Penso che piaccia anche a De Rossi, ma con Pellegrini, Cristante e Paredes eĢ normale che non sia titolare. PuoĢ fare un percorso simile a Pellegrini, che quando stava con noi non giocava e oggi eĢ capitano”.
Pellegrini divide molto i tifosi. Cosa ne pensi?
“Capisco il percheĢ. Ha qualitaĢ importanti, ma da un capitano ti aspetti qualcosa in piuĢ nei momenti di difficoltaĢ. L’anno scorso con De Rossi eĢ rinato, le sue caratteristiche sono uscite fuori. Ma prima di De Rossi steccava un po’. EĢ importante per la squadra, ma deve sentire la fiducia”.
Tu hai rappresentato lo spirito dei tifosi in campo. Mancini rappresenta oggi quello che rappresentavi tu?
“SiĢ, per la voglia e la cattiveria che ci mette. C’eĢ solo una differenza: ogni volta che ha un dolorino si dice che gioca con dolore. A me queste cose non piacciono, anch’io ho giocato stirato ma nessuno lo sapeva. EĢ come cercare una scusa. PeroĢ lo spirito che mette eĢ importante, piace alla gente, sono caratteristiche di Roma e lui ce le ha dentro”.
Quanto eĢ cambiato il calcio rispetto a quando giocavi tu?
“A me il calcio oggi non piace proprio. Ho visto Cagliari-Roma, due tiri in porta, due azioni in tutto. Poca roba. Non vedo una squadra come la Roma che dovrebbe dominare. Vedo anche l’esempio di Mourinho, la gente dice “ha vinto la Conference”, ma la Conference eĢ la coppa dei settimi posti, eĢ come vincere niente. Se arrivi settimo non meriti neanche di giocare in Europa. Oggi portare un trofeo a Roma eĢ incredibile, ma se vedi le partite… l’anno scorso sono andato a vedere Roma- Salernitana 2-2. Se portassi mio figlio allo stadio direbbe “ma non ti importa?”. Noi giocavamo con 15.000 persone, arrivavamo in semifinale di Champions con 75.000 percheĢ ce le conquistavamo. Oggi vedo 65.000 persone e la Roma non fa un tiro in porta. A me non piace andare a vedere una partita cosiĢ, per questo oggi non mi piace guardare il calcio, non c’eĢ piuĢ il vero calcio
Il calcio eĢ bello percheĢ ci si divide. Sulla Conference la penso all’opposto, la Roma l’ha vinta percheĢ eĢ arrivata settima l’anno prima.
“Sono d’accordo, ma noi giochiamo la semifinale di Champions e non vinciamo niente. Arrivando settimi e vincendo la Conference faccio meglio per la gente?”.
EĢ il discorso della bacheca. Quello che avete fatto voi nel 2018 rimane, era una semifinale che poteva essere vinta.
“SiĢ, ma l’anno scorso a Budapest con Taylor… quello eĢ un furto. La Roma meritava di andare in finale? Con il Leverkusen non facevano tiri in porta. PeroĢ l’anno precedente con lo Shakhtar… sono episodi. Merita di vincere la finale? Sono d’accordo con te. Ma di passare ai quarti o in semifinale? Per me no. PeroĢ arriva Mourinho che ha vinto tanto e la gente pensa solo a vincere senza pensare a come”.
Ma se con Mourinho ci sono 75.000 persone allo stadio, voi cosa meritavate?
“EĢ vero, noi giocavamo un calcio diverso, avevamo Totti, De Rossi… eravamo piuĢ forti, parlo di idoli. Con Totti e De Rossi avevamo 25.000 persone con la Sampdoria, 15.000 con il Genoa, 10.000 con l’Empoli”.
Il problema era il rapporto con la proprietaĢ, non si eĢ mai creato un legame con la tifoseria.
“SiĢ, ma ogni anno arrivavano grandi giocatori: Rudiger, Szczesny, Manolas, Alisson, Salah… non come oggi con Dovbik, che neanche conoscevo. Erano colpi per dare entusiasmo. C’erano piazze che non venivano viste come riferimento, ma c’era Sabatini, c’era Pallotta”.
Quando hanno venduto Strootman lo spogliatoio ha reagito male.
“NainggolanIo non c’ero piuĢ, sono andato via nell’estate 2018”.
Quell’estate Monchi voleva vendere tutti i giocatori presi da Sabatini.
“Esatto, voleva farsi la sua squadra. Se avessi saputo che se ne sarebbe andato sei mesi dopo non sarei mai andato via. Ma non potevo restare con uno che voleva sbarazzarsi di tutti. Offriva i giocatori alle squadre turche… Quando ha venduto Strootman non poteva piuĢ fare mercato in entrata e lo spogliatoio ha subito il contraccolpo. Kevin contava tanto”.
Il discorso sulla Conference divide. Tu ne parli in modo schietto.
“SiĢ, percheĢ se noi fossimo arrivati sempre settimi saremmo stati fischiati. Con Garcia il primo anno c’era contestazione percheĢ l’anno prima era andata male. PercheĢ non succede l’ultimo anno quando arrivi settimo? PercheĢ giochi in Europa. La Roma eĢ diventata una squadra d’Europa a prescindere da come gioca”.
E manca la Champions…
“Io ho la soluzione”.
Dicci…
“Da quando sono andato via, la Roma non ha piuĢ giocato la Champions”.
Come stai a fiato?
“Sto bene, mi alleno, aspetto una nuova sfida. Mi sento ancora un giocatore, posso dare ancora qualcosa. Se vedo chi gioca in Serie A dico ‘posso giocare tranquillamente”.



Parole sante
Il meglio della asroma lo vogliono solo i tifosi unici a pagare.tutti gli altri pensano solo ai soldi,anche vecchie glorie che commentano.
Tutti possono sbagliare, lui ha sbagliato a Cagliari quando lo ha lasciato fuori e ha dichiarato scelta tecnica, tutto qui
Ci vorrebbero 2 centrocampisti tali e quali a Radjašā¤ļø
Se torna adesso ancora potrebbe dire la sua. Forza Raja!š
SEMPRE CON TE DANIELE !!! DDR NOSTRO VANTO !!! DAJE ROMA, DAJEEEEEE MAGICAAAAAAAAA !!!
Francia o Spagna purchĆØ se magna
Vuole solo il bene suo