Il primo gol all’Olimpico in campionato di Artem Dovbyk ĆØ una promessa che il centravanti ucraino vorrebbe mantenere giĆ stasera contro l’Empoli. A tutti i costi. PerchĆ© entrare nel club esclusivo dei grandi centravanti del dopo Roberto Pruzzo che hanno deliziato al debutto in casa i tifosi giallorossi ĆØ uno di quei piaceri da custodire come un gioiello. E perchĆ© chi lo segna rimane poi avvolto negli anni da un’aura di magia, che solo chi ha vissuto il momento può cercare di spiegare.
Nella mente dei tifosi, tra una generazione e l’altra, lampeggiano esultanze e immagini di festa di centravanti portati in trionfo. Istantanee che sono rimaste impresse nel tempo, in quel valzer della memoria ambientato all’Olimpico. A Rudi Voeller, il 20 settembre 1987, toccò sbarazzarsi del Cesena: gol del tedesco e raddoppio di ZibƬ Boniek.
Abel Balbo non lo dimenticheranno mai, i tifosi giallorossi. Era il 5 settembre 1993 e l’argentino piegò la Juve come il più opportunista degli opportunisti in area (finƬ 2-1). Mentre a Gabriel Batistuta il primo ottobre 2000 (il campionato iniziò in grosso ritardo a causa dello sciopero dei calciatori) bastò provocare l’autorete di Castellini in Roma-Bologna per scatenare l’entusiasmo all’Olimpico, dopo il precedente acuto di testa di Francesco Totti.
Tutto di Dzeko il sigillo del 2-0 contro la Juventus, quando il bosniaco saltò sovrastando Chiellini e insaccò alle spalle di Buffon nel 2015-2016. Era la seconda giornata e all’Olimpico si sognava realmente lo Scudetto. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.


