Il clima infuocato attorno alla Roma, scaturito dall’esonero di Daniele De Rossi, ha scatenato la rabbia di Dan e Ryan Friedkin. La scelta di allontanare una figura così amata ha provocato una frattura irreparabile con la tifoseria, e questo malcontento ha finito per travolgere anche Lina Souloukou, ex ceo del club. Nonostante il suo contratto fosse in scadenza tra sette mesi, la dirigenza ha deciso di separarsi anticipatamente, ritenendo la Souloukou una delle principali responsabili del drastico crollo di popolarità della proprietà americana.
Ora la priorità della proprietà americana è trovare rapidamente un sostituto che possa riportare stabilità e credibilità all’interno del club. A tal proposito, i Friedkin si sono affidati alla società di consulenza Egon Zehnder per individuare un nuovo amministratore delegato. La Roma, reduce da mesi turbolenti, deve ritrovare il giusto equilibrio sia sul campo che fuori, per evitare ulteriori scossoni che potrebbero compromettere la stagione. Lo riporta Il Tempo



Molto semplice, Boniek 💛❤️
Aridatece Mourinho
Devono prendere Zibì Boniek
…. non sono capaci di trovare una persona capace !!!!! …. vanno sempre all’estero !!!! Persone dirigenti che non conoscono Italia e i Roma !!!!
Errare è umano ma perseverare è diabolico i dirigenti vanno scelti come si suol dire sul campo c’è una componente umana sommata a quelle delle competenze Inoltre continuo a dire che in questa società continua a mancare la dirigenza nel comparto sportivo Manca un DG italiano che sappia di calcio ce ne sono di bravi in giro da Sogliano a Sartori piuttosto che Andrea Carnevale o Gerolin Marino insomma figure alla Marotta alla Giuntoli tanto per intenderci e poi un DS sempre italiano all’altezza della piazza di Roma anche qui la scelta è ampissima, non capisco i motivi di questa… Leggi il resto »
A forza de pensa’ ve scoppierà è cervello ,la cosa da fare è semplice , richiamate er capitano ,che uno chie de pallone sene ntende , mejo de lui nun c’è nessuno
Perche’ non prendono l’altra romana
Chiedete all’algoritmo
Non hanno proprio capito un cavolo…
È certo… oggi ciò che conta per candidarsi come amministratore delegato di una società di calcio sono, secondo gli statunitensi, i master in economia alla Yale, Columbia, Princeton o in qualche altra università dell’Ivy League… Poi se uno di questi luminari scambia un pallone per un ovale da rugby, è un dettaglio del tutto irrilevante!
Bravi, Friedkin… continuate con la vostra ottusità! Ignorate profili di altissimo spessore come Voeller, Boniek, Conti… Porterete l’As Roma al collasso sportivo e manageriale.