Il 16 ottobre è una data cara a tutti i tifosi giallorossi. Oggi, nel 1953, nasceva quello che viene ricordato come uno dei giocatori più forti nella storia della Roma: Paulo Roberto Falcão. Nato a Xanxere, in Brasile, inizia la sua carriera nell’Internacional, dove ancora oggi è ricordato come uno dei giocatori più importanti della storia sportiva del club. Nei sei anni in patria Falcão guida alla vittoria del titolo la squadra per tre volte, fino ad allora mai uscita vittoriosa dal campionato brasiliano.
Non un inizio facile
Quel rigore non tirato
Dopo la vittoriosa stagione, arrivano però i primi scricchiolii. L’annata successiva è positiva, visto l’arrivo della Roma in finale di Coppa dei Campioni, ma Falcão verrà ricordato in negativo proprio in quella dannata sera della finale all’Olimpico contro il Liverpool. Il brasiliano decide infatti di non tirare uno dei calci di rigori del finale, che costeranno alla Roma una sconfitta rimasta storica.
Lo stesso Falcão anni dopo spiegherà di non aver tirato solo per motivi di tempo, essendo stato scelto come quinto rigorista. La frattura con i tifosi ormai è creata e si fa sentire. Come se non bastasse anche il rapporto con il presidente Viola inizia ad inasprirsi. La sua quinta stagione in giallorosso, l’ultima, è segnata anche da un grave infortunio, che lo terrà lontano dal campo per molto tempo. Nell’estate decide di rescindere il contratto con la Roma, forte anche del rapporto ormai logoro con la società. Terminata la lunga e fruttuosa parentesi giallorossa Falcão decide di tornare in patria, accettando la corte del San Paolo.
I problemi fisici però sono troppi, e dopo solo un anno in cui scende sul terreno di gioco solo 10 volte, decide di appendere definitivamente gli scarpini al muro. Centrocampista unico nel suo genere, capace di svolgere egregiamente sia il ruolo di regista che di centrocampista avanzato, ancora oggi è considerato uno dei migliori interpreti del calcio mondiale. La sua eleganza, la sua classe e il suo talento, spinsero una generazione intera ad emulare le sue gesta, non solo qui in Italia. Nel 2012 la Roma, istituendo la Hall of Fame, inserisce il brasiliano nei primi undici giocatori scelti, e giustamente. La leggenda di Falcão è ancora viva, e ancora oggi vederlo nei vecchi filmati di quella Roma, fa innamorare anche chi non ha avuto la fortuna di vederlo dal vivo.


