Nonostante il pareggio incoraggiante a Londra contro il Tottenham, la Roma continua a mostrare difficoltà in attacco. Il reparto offensivo non riesce a incidere come dovrebbe, lasciando il peso dei gol ai difensori centrali, un dato che evidenzia le carenze della squadra in fase realizzativa.
Numeri che preoccupano
In questa stagione, tra Serie A ed Europa League, i giallorossi hanno segnato 19 reti in 18 partite, una media appena sopra un gol a gara. Questa statistica sottolinea un problema strutturale: i gol che mancano dai giocatori offensivi. Se Dovbyk, alla prima esperienza in Serie A, sta rispettando le aspettative, è evidente che elementi come Dybala, Soulé, Baldanzi, Shomurodov e Pellegrini non stanno dando il contributo atteso. In particolare, Pellegrini non ha ancora trovato la rete, mentre uno dei due gol di Dybala è arrivato su rigore.
Difensori protagonisti
Nelle ultime partite, i gol della Roma sono arrivati principalmente dai difensori. Ndicka e Hummels hanno segnato a Londra, mentre Mancini è stato decisivo contro l’Union Saint-Gilloise. Anche se a El Shaarawy e Dovbyk sono stati annullati gol dalla Var per fuorigioco millimetrico, le occasioni più nitide su azione sono capitate a giocatori come Angelino e Koné, dimostrando la difficoltà degli attaccanti a finalizzare.
Un peso difficile da sostenere
L’inefficienza dell’attacco è un fardello per una squadra che sta cercando di uscire da un periodo complicato. Ranieri ha saputo dare nuova energia al gruppo, ma senza una maggiore incisività in fase offensiva, il percorso verso una piena ripresa sarà arduo. Lo riporta il Corriere della Sera.



È dobvik che è un palo gli altri non hanno giocato continuamente come lui