Che il talento di Paulo Dybala vada impiegato con parsimonia e intelligenza non è una novità. Lo sa Claudio Ranieri e lo sapeva anche chi lo ha preceduto. Un giocatore talentuoso, che sa cosa fa e può farlo come vuole, su questo non ci sono dubbi, ma quel piede tanto magico è retto da una struttura altrettanto delicata. Non la scarpetta ma l’impalcatura, di cristallo.
E come per i migliori progetti bisogna ragionare, saper calibrare. Per costruire – anzi, ricostruire – una buona stagione, cercando di impiegare il più possibile quei bulloni prestigiosi. Claudio Ranieri, dal canto suo, la sera si siede e tira le somme: della giornata, degli allenamenti, delle sensazioni. Sa bene che ogni tassello, ad oggi, è fondamentale. E che ogni scelta, anche la più piccola, può fare la differenza.
Lo ha spiegato ai giornalisti, faccia a faccia in conferenza stampa: “è importante la coppa, ma anche il Como“. Perché il progetto è grande, gli obiettivi si stanno delineando, squadra e allenatore stanno imparando ad amalgamarsi, a lottare insieme. E in momenti come questi si cerca solo la Joya, in tutti i sensi. A Trigoria è tornato il sorriso, guardare la Roma sembra di nuovo bello, e allora speriamo che la “cura Ranieri” funzioni anche per gli acciacchi fisici e non solo per quelli mentali. Perché ricostruire la Roma non è facile, farlo senza Dybala potrebbe essere impossibile.


