Di Guglielmo: “Europeo? Vogliamo toglierci grandi soddisfazioni”

Le parole della giallorossa sul suo momento come calciatrice e sul prossimo Europeo, rilasciate ai microfoni di Vivo Azzurro

Di Guglielmo, Italia

Lucia Di Guglielmo, calciatrice della Nazionale italiana, ha condiviso le sue emozioni e riflessioni ai microfoni di Vivo Azzurro, raccontando la sua vita e il suo percorso con la maglia azzurra. Ecco le sue parole:

Sul momento che stai vivendo?

MaturitĆ  ĆØ la parola che sceglierei per parlare di questo momento della mia carriera, mi rendo conto di quanto posso crescre ancora e di quanti spunti ci sono per migliorare come giocatrice. In questi anni portare avanti studio e calcio non ĆØ stato sempre semplice. In alcuni momenti il calcio andava meno bene e lo studio mi faceva andare avanti, dandomi lo stimolo, e viceversa. Trovavo motivazione nel calcio quando lo studio non andava bene. Sono due cose che mi hanno aiutato tanto. Una volta a finire la triennale ho deciso di continuare con la magistrale in Chimica Industriale. Sono molto orgogliosa di aver portato a termine gli studi, spero che sia un invito a tutte le ragazze di oggi per far loro capire che se vogliono ĆØ possibile“.

Sul percorso di studi?

Quando ho iniziato a studiare, il calcio non dava le possibilitĆ  di oggi. Quando ho iniziato, ho iniziato a pensare: ‘Forse un giorno sceglierò lo studio’. Andando avanti non ĆØ stato cosƬ e ho capito che potevo portare avanti entrambe le cose. Voglio dire un grande grazie ai miei genitori, perchĆ© ho sempre chiesto loro: ‘Come fate?’. Mia mamma perchĆ© mi ha aiutato a non mollare mai, mio padre per la fiducia che mi ha sempre dato. Sono stati i primi ad aiutarmi con la tesi, per me sono le persone che prendo da esempio“.

Sul primo infortunio della carriera?

Quello di maggio 2018 ĆØ stato il primo infortunio importante, si ĆØ rotto il legamento del crociato anteriore. Ho avuto tanta paura nel dover gestire la situazione, avevo tanti punti di domanda. Era il primo anno di Serie A con l’Empoli e c’era tanta aspettativa. C’erano state le prime convocazioni in Under 23. Percepivo che stesse finendo tutto, ma subito dopo ho detto: ‘Ok, basta’. Alla prima convocazione ho chiamato i miei genitori, lavoriamo per questo; le emozioni sono state talmente tante… Le calciatrici della Nazionale erano gli idoli delle bambine di oggi, c’era l’opportunitĆ  di allenarmi e di stare con loro. Mi sono detto: ‘Vediamo se posso starci!‘”.

Sull’emozione che si prova nell’indossare la maglia della Nazionale?

Sono stata dall’altra parte. Ora sono qui: si sente di star rappresentando una Nazione quando si indossa la maglia dell’Italia. La prima cosa che Soncin ha voluto costruire ĆØ stata un gruppo solido, con giocatrici che avevano voglia di collaborare. Lui e lo staff hanno messo tutte nelle migliori condizioni, abbiamo lavorato per creare identitĆ  e prestazioni che poi hanno portato a risultati“.

Sugli obiettivi del 2025?

Iniziamo quest’anno con tanta consapevolezza. Il percorso ĆØ importante e ci fa capire che non dobbiamo avere limiti, spero che riusciremo approcciarci al 2025 con la voglia di crescere ancora. Il sogno ĆØ quello di provare a toglierci grandi soddisfazioni all’Europeo e di andare più avanti possibile“.

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