Approdato alla Roma solo all’inizio dello scorso settembre, con l’obiettivo di rafforzare la difesa giallorossa, e reduce da stagioni altalenanti con l’Atletico Madrid, Mario Hermoso era stato accolto con grande entusiasmo dai tifosi, convinti che la sua duttilità e abilità nel gioco aereo potessero fare la differenza nel corso della stagione. Eppure, a causa di una serie di avvenimenti burrascosi che hanno contribuito a rendere il suo adattamento più complesso, come il doppio cambio di allenatore, le voci extra-campo dei rapporti lacerati nello spogliatoio e un clima di tensione generale, la sua avventura nella Capitale non è mai decollata.
In una stagione caratterizzata principalmente da momenti bassi, Hermoso ha collezionato appena 13 presenze ufficiali in giallorosso, di cui soltanto cinque scendendo in campo dal primo minuto, accumulando complessivamente meno di 900 minuti sul rettangolo di gioco. Problemi di disposizione tattica e qualche infortunio muscolare di troppo, hanno reso difficile la sua integrazione negli schemi di De Rossi prima, di Juric poi, e di Ranieri oggi, relegandolo alla fine al ruolo di riserva di lusso.
Le vicende di mercato
Prima del suo arrivo in Italia, Hermoso era a un passo dal Galatasaray, pronto a offrirgli un contratto da 5,5 milioni di euro annui. La Roma, però, intervenuta con tempestività, era riuscita a convincerlo a trasferirsi nella Capitale con un progetto sportivo ambizioso e un ingaggio di circa 4 milioni di euro più bonus, dunque minore a quello che avrebbe percepito in Turchia. Anche nel corso dell’attuale finesta di mercato invernale, si è presentata l’opportunità di prenotare un volo per Istanbul, stavolta sponda Fenerbahçe, che lo aveva individuato come rinforzo ideale per la propria linea difensiva, carente di figure esperte su cui fare affidamento.

Le trattative, però, anche in questo caso, sono saltate all’ultimo: il club turco, allenato da José Mourinho, ha cambiato strategia, puntando alla fine sul doppio colpo Milan Skriniar-Diego Carlos, sbattendo la porta in faccia al centrale giallorosso. Una nuova possibilità è arrivata poi con il Bayer Leverkusen, che qualche giorno dopo il mancato approdo alla corte dello Special One, si è detto pronto a puntare su di lui per rilanciare la propria difesa sotto la guida di Xabi Alonso.
Risparmio economico e futuro del calciatore
Sul piano dei fondi, la cessione di Hermoso al Bayer Leverkusen è chiaramente un importante beneficio economico per la Roma. Con un ingaggio di 3,5 milioni di euro netti a stagione, equivalente a circa 7 milioni di euro lordi, la società capitolina risparmierebbe una cifra considerevole grazie alla risoluzione anticipata del contratto. Inoltre, essendo stato acquistato a parametro zero, il trasferimento permetterebbe alla Roma di registrare una plusvalenza netta sul bilancio. L’operazione, conti alla mano, non solo alleggerisce il monte ingaggi, ma consente dunque alla dirigenza di reinvestire risorse per rinforzare il reparto difensivo con un profilo più adatto alle esigenze tattiche del club.

Per Hermoso stesso, invece, l’approdo in Bundesliga può rappresentare un’occasione di riscatto, in una squadra certamente di livello, che tende a offrire spesso un calcio propositivo e dinamico, grazie alle idee tattiche fresche di Xabi Alonso. Con lui, il difensore spagnolo potrebbe ritrovare il contesto ideale per tornare a esprimersi al meglio, grazie anche ai ritmi della Bundesliga, che spesso offrono spazi sul campo ed esaltano le caratteristiche di giocatori tecnici, proprio come Hermoso. Al tempo stesso, il Bayer si assicura un elemento d’esperienza a costi accessibili, completando un’operazione vantaggiosa per entrambe le parti. Ai tifosi giallorossi, dunque, non resta che augurare Buena Suerte, all’ormai quasi ex centrale.



Hermoso è stato preso perché la Roma. era in difficoltà. Se qualcuno si ricorda, avevano preso Danso che però non n superò le visite mediche
per qualche problemino al cuore e quindi, si precipitarono ad ingaggiare Hermoso che era libero di andare dove voleva..!!!!!
La memoria di tanti, è breve….
Ghisolfi sarà quello che sarà ma in questo caso, ingaggio’ questo. giocatore in fretta e furia…. E all’epoca , cioè l’estate passata, non mi sembra che qualcuno fosse tanto contrario,… O sbaglio?????!!!!!
Contrarissimo fin dal principio, invece… e non tanto per l’ingaggio a poche ore dal gong del calciomercato, quanto per l’immediata e sciagurata cessione di Llorente. Peraltro, Ghisolfi ha avuto a disposizione quasi un’intera estate per sostituire Llorente e invece, dopo aver gettato alle ortiche le finanze dei Friedkin per cifre come 23 milioni per Le Fasullo, 30 milioni per Sole e 40 milioni per Dobvyk, si decide a prelevare gente come Dahl e Abdulcoso. Io non sono pagato per fare il DS, però neanche per starmene zitto a guardare che quell’inetto di Ghisolfi smantelli in una sola sessione di mercato… Leggi il resto »
Ossia, se ora cerca di cedere in massa calciatori ingaggiati da lui stesso appena 4 o 5 mesi fa, è solo perché sa che la sua posizione di DS è in bilico dimostrando solo quanto sia stato inetto quest’estate. Avrebbe dovuto dimettersi se credesse veramente negli acquisti e nelle cessioni da lui operate. Ma si capisce che come tanti altri tesserati dell’As Roma è qui solo di passaggio, grazie ad un insperato colpo di fortuna determinato dagli “algoritmi” di un’azienda con sede a Los Angeles.
Fosse solo 1 di colpo a vuoto…
Chesolfa ne ha fatti la metà di mille…
li mort@ccisu@!!!