A Trigoria, chi ha seguito la sfida tra Atalanta e Hellas Verona avrà probabilmente ripensato al mancato arrivo di Mateo Retegui alla Roma.
L’attaccante italo-argentino, infatti, si è reso protagonista di una prestazione straordinaria, segnando un poker che lo ha proiettato momentaneamente in vetta alla classifica marcatori della Serie A con 20 reti in 24 giornate.
La scoperta di Totti e l’ascesa in Serie A
Il nome di Retegui non è nuovo agli appassionati romanisti. Già nel 2020 Francesco Totti aveva rivelato di essere sulle sue tracce: “Sto trattando un talento incredibile dall’Argentina, forte forte forte, una mezza punta-attaccante. È devastante. Il nome non lo dico, altrimenti me lo soffiano” – dichiarò l’ex capitano della Roma nel 2020.
Arrivato in Italia nell’estate 2023 grazie al Genoa, l’attaccante ha avuto una stagione di ambientamento prima di esplodere definitivamente con l’Atalanta. La sua crescita è stata esponenziale e oggi rappresenta uno dei profili più interessanti e determinanti del calcio europeo.
Il futuro in Nazionale e il mancato approdo alla Roma
Se con il club bergamasco sta vivendo un’annata straordinaria, con la Nazionale italiana il suo percorso è ancora in evoluzione. Per il CT Luciano Spalletti è ancora un talento grezzo da affinare, ma i numeri di questa stagione lo candidano a diventare un punto di riferimento per gli Azzurri.
In casa Roma, invece, il suo nome potrebbe restare un rimpianto. Durante il mercato estivo, il club giallorosso aveva trattato il suo acquisto per colmare il vuoto lasciato da Romelu Lukaku, ma alla fine l’Atalanta fu più determinata a concludere l’affare, complice anche l’infortunio di Gianluca Scamacca. La Roma, invece, virò su Artem Dovbyk.
Oggi i numeri parlano chiaro: 20 gol per Retegui, appena 8 per l’attaccante ucraino. Un confronto che lascia aperti i dubbi sulle scelte di mercato della Roma e alimenta il rimpianto per un talento che poteva vestire la maglia giallorossa.




