Verso la Fiorentina, duello a scacchi all’Olimpico: manovra fluida ma difesa esposta, Roma a caccia di varchi

Dalla disfatta del Franchi alla rincorsa Champions: l’Olimpico attende Palladino e una Viola in difficoltà lontano da casa. Ranieri non può fermarsi

Fiorentina

Se c’è una partita che può racchiudere il percorso di rinascita della Roma targata Claudio Ranieri, è proprio quella di domenica contro la Fiorentina. Era il 27 ottobre quando i giallorossi toccavano uno dei punti più bassi della loro stagione, umiliati con un pesantissimo 5-1 al Franchi. Una serata disastrosa, in campo e fuori, che segnò l’inizio della fine per Ivan Juric, ma non il suo epilogo. La Roma affondava mentre la società temporeggiava, e solo due settimane dopo, a novembre inoltrato, sarebbe arrivata la svolta con l’ennesimo ritorno del tecnico di Testaccio. Oggi la Roma si presenta alla 35ª giornata con un altro spirito, con un solo punto da recuperare sul Bologna quinto e a due sole lunghezze dalla zona Champions.

Nel mezzo, una scalata fatta di 18 risultati utili consecutivi, di una squadra trasformata nella mentalità prima ancora che nei numeri, e di un Olimpico tornato ad essere un fortino. L’appuntamento è fissato: domenica alle ore 18:00, in casa, contro una Fiorentina reduce da una trasferta europea impegnativa a Siviglia e in calo di rendimento in trasferta. I viola oggi hanno un punto in meno della Roma, a quota 59, e un calendario altrettanto difficile. La Roma dovrà approfittarne. Ma guai a fidarsi: Palladino ha portato idee e dinamismo, e il 5-1 dell’andata resta un monito che brucia ancora.

Palladino

La Fiorentina di Palladino: possesso, fluidità e ampiezza

La Fiorentina di Raffaele Palladino si presenta all’Olimpico con la sua identità precisa: una squadra che costruisce dal basso, che ama avere il pallone e sviluppa il gioco attraverso il coinvolgimento dei centrocampisti e delle corsie laterali. Il 3-4-2-1 di partenza resta la base anche in fase di possesso, ma la fluidità nei movimenti e le rotazioni tra centrocampo e trequarti rendono la manovra viola ricca di varianti. Mandragora e Cataldi – in dubbio dopo il risentimento muscolare patito in Conference – sono i registi deputati a dare ordine e tempo al gioco, mentre sugli esterni Dodo – anch’esso indisponibile – e Gosens hanno compiti diversi: il primo è spesso lasciato in isolamento per l’uno contro uno, il secondo lavora per creare superiorità numerica.

 Colpani, Fiorentina

Colpani tra le linee e gioco sugli esterni: la Fiorentina in fase offensiva

In fase di sviluppo offensivo, la Fiorentina cerca spesso Colpani tra le linee, soprattutto sulla trequarti di destra, da dove può rientrare sul mancino per tentare la conclusione. Meno raffinata la rifinitura centrale, dove Palladino preferisce velocizzare la manovra per portare palla sugli esterni e innescare il gioco aereo di Kean. Nella trasformazione offensiva, però, i difensori centrali accompagnano l’azione fino a metà campo, mentre il terzo centrale — Ranieri, squalificato per questa gara — solitamente resta più prudente in marcatura preventiva.

Fiorentina

Solidità a tratti: la viola in fase difensiva

In non possesso, la Fiorentina si chiude con un 5-4-1 compatto e ben organizzato. Le due mezzali si abbassano per aiutare la difesa e formare una seconda linea a quattro, lasciando Kean come unico riferimento alto. Il pressing non è asfissiante, ma orientato: si cerca di costringere l’avversario sulla fascia per raddoppiare con esterni e braccetti. Una struttura solida che però in trasferta ha mostrato crepe, soprattutto sul lato destro, dove Colpani non sempre ripiega con puntualità, lasciando l’esterno in inferiorità numerica.

Kean

Kean, Gudmundsson e Colpani: i tre pericoli principali

Tra i singoli più pericolosi della Fiorentina c’è sicuramente Moise Kean, terminale offensivo fisicamente imponente e abile nella protezione palla, fondamentale per dare respiro e far salire la squadra. Attenzione però anche ad Albert Gudmundsson, il più brillante nel gioco tra le linee: tecnica, rapidità e imprevedibilità sono le sue armi, e nella metà campo avversaria è capace di colpi improvvisi. Infine, merita una menzione Andrea Colpani, utilizzato sulla trequarti per dialogare nello stretto ma soprattutto per cercare la giocata individuale dal limite. Il suo piede sinistro può diventare una minaccia costante.

Dodo

Fiorentina rimaneggiata: fuori Ranieri, Dodo e Cataldi

La situazione indisponibili/squalificati non sorride a Palladino, che dovrà fare a meno di Luca Ranieri, fermato per squalifica, oltre agli indisponibili Dodo — ancora in fase di recupero dopo l’appendicite — e Cataldi, uscito dolorante dall’ultima gara europea. In difesa spazio quindi a Comuzzo accanto a Pongracic e Pablo Marí, mentre in mediana sarà Mandragora a gestire i tempi della manovra, affiancato da Fagioli e Adli. Sulle fasce conferma per Gosens a sinistra, mentre a destra tocca a Folorunsho. Davanti, Gudmundsson agirà in appoggio a Kean, favorito su Beltrán per il ruolo di prima punta.

Probabile formazione

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Marì, Comuzzo; Folorunsho, Mandragora, Fagioli, Adli, Gosens; Gudmundsson, Kean. All. Palladino.

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