Non solo entrate, ma anche uscite. Mentre sta cercando di fare il suo primo acquisto della sessione estiva, la Roma è sempre propensa ad ascoltare proposte sui calciatori in rosa: nessuno è intoccabile, eccezion fatta per 3-4 elementi, ma non ci saranno saldi di stagione qualora si decidesse di lasciar andare qualcuno.
Tornano le sirene d’Arabia? – Qualcosa si potrebbe muovere dal Golfo Persico, con l’Arabia Saudita nuovamente protagonista. A fine giugno, l’Al Nassr aveva pensato ad Angelino per la fascia sinistra, ma in quel momento storico c’erano una serie di scadenze da fronteggiare, su tutte la scelta del nuovo allenatore. Nella giornata di lunedi, Jorge Jesus è diventato ufficialmente il tecnico della squadra di Cristiano Ronaldo e in queste ore sta già pianificando le manovre per rafforzare la rosa a disposizione.
Prima però, bisognerà occuparsi delle uscite, poi ci sarà tempo e modo di ingaggiare calciatori all’estero. C’è una lunga lista di obiettivi e tra questi figura sempre il nome del terzino giallorosso, che lo scorso mese era in procinto di trasferirsi all’Al Hilal per 23 milioni. I buoni uffici tra Roma e Riad potrebbero facilitare l’eventuale operazione, ma, come si scriveva in precedenza, si dovrà procedere per gradi. Tempo al tempo.
E Saud? – Non soltanto la situazione Angelino, perché non sarà un errore monitorare anche quella che riguarda Saud. L’Al Nassr vorrebbe riportare in patria il calciatore dopo un anno di Roma, ma qui c’è da fare i conti con un discorso federale: la politica calcistica saudita, facendo rientrare anzitempo Abdulhamid, ammetterebbe il fallimento del tentativo di esportare, facendolo crescere nel vecchio continente, uno dei prodotti più importanti del calcio saudi. Per ora è più probabile, dunque, un trasferimento restando in Europa.


