Chi è Echeverri: il 10 con il mito di Messi che ha attirato Gasperini

I giallorossi puntano con forza il classe 2006: ecco l'identikit del profilo del giovane trequartista

Echeverri

La Roma continua a muoversi con decisione sul mercato, e nelle ultime ore si è intensificato il pressing per Claudio Echeverri, giovane talento del Manchester City. Il trequartista argentino classe 2006 è finito nel mirino del ds Massara, che sta cercando rinforzi offensivi per completare il reparto richiesto da Gian Piero Gasperini. Echeverri ha già dato il proprio ok al trasferimento nella Capitale e i termini dell’accordo con la Roma sembrano a un passo dall’essere definiti. Resta da attendere solo il via libera definitivo da parte di Pep Guardiola. Il tecnico catalano non ha ancora preso una decisione sul futuro del giocatore, su cui il City punta molto, ma la trattativa è ormai in fase avanzata.

Da Buenos Aires a Manchester, Echeverri sta già facendo parlare di sé, mostrando qualità tecniche e caratteriali rare per la sua età. Nella Roma di Gasperini potrebbe trovare un ambiente adatto per crescere, maturare e mettere finalmente in mostra tutto il suo potenziale. Ma chi è davvero Claudio Echeverri? Prendiamo una lente d’ingrandimento e scopriamolo.

Carriera

Claudio Jeremías Echeverri nasce a Resistencia, nella provincia argentina di Chaco, il 2 gennaio 2006. Cresciuto in un contesto popolare e appassionato di calcio, muove i primi passi nel Deportivo Luján, un piccolo club locale che rappresenta il suo primo trampolino. A nove anni attira già l’attenzione degli scout del River Plate, che lo portano a Buenos Aires per inserirlo nel settore giovanile più prestigioso del Paese. Da lì comincia un percorso di crescita continuo, segnato da giocate fuori categoria e una personalità che presto lo distingue tra i suoi coetanei.

Echeverri

Nel 2022 firma il suo primo contratto da professionista e nel giugno dell’anno successivo arriva il debutto in prima squadra contro l’Instituto: entra in campo a partita in corso e si fa subito notare per visione e audacia. Ma il vero salto di qualità lo compie nelle competizioni internazionali giovanili: al Sudamericano Under-17 del 2023 guida l’Argentina a suon di gol e prestazioni da leader, mentre al Mondiale di categoria strega il pubblico con una storica tripletta contro il Brasile nei quarti di finale, prestazione che lo consacra come uno dei talenti più promettenti.

È proprio in quel momento che i fari delle big d’Europa si accendono con insistenza su di lui. Il Manchester City è il club che si muove più concretamente: a gennaio 2024 chiude l’operazione, acquistando il cartellino del giocatore ma lasciandolo in prestito al River fino a fine anno. A fine 2024 Echeverri si unisce finalmente alla prima squadra dei Citizens, e pochi mesi dopo fa il suo esordio ufficiale nella Premier League. Guardiola lo lancia gradualmente, concedendogli qualche spezzone di gara e poi la grande occasione nel Mondiale per Club, dove trova anche il primo gol con la maglia del City.

Caratteristiche tecniche 

Trequartista di origine e ispirazione, Echeverri è un giocatore che accende la fantasia e rompe gli schemi. Ha il baricentro basso, gambe rapide, grande coordinazione nel breve e soprattutto una capacità innata di saltare l’uomo. Si muove con leggerezza, ma è dotato di una tecnica raffinata che gli consente di controllare la palla in corsa anche in spazi stretti. Il piede destro è quello naturale, ma non disdegna soluzioni col mancino; ama partire da destra per accentrarsi, oppure galleggiare tra le linee come dieci puro, cercando l’imbucata o la conclusione dal limite.

Nel River ha spesso agito da regista offensivo, cucendo il gioco tra centrocampo e attacco, ma con l’Argentina ha mostrato anche una vena realizzativa non banale. Il suo repertorio include gol di potenza, conclusioni chirurgiche dal limite, ma anche giocate illuminanti per i compagni. È abile nel dribbling, talvolta anche eccessivamente audace. Ciò che colpisce è l’impatto emotivo che ha sul gioco: Echeverri è uno di quei giocatori capaci di catalizzare il pallone e dettare il ritmo dell’azione. In una squadra che vuole costruire dal basso e attaccare con densità nella trequarti avversaria, come quelle allenate da Gasperini, potrebbe rappresentare un’arma ideale.

Curiosità, aneddoti e profilo umano

Il soprannome che lo accompagna fin da bambino è El Diablito. Un nome che richiama sia Marco Etcheverry, storico fantasista boliviano con cui condivide parte del cognome e alcune somiglianze tecniche, sia il suo stile sbarazzino, estroso, da piccolo diavolo del pallone. Il mito personale, però, è Lionel Messi. Lo ha dichiarato in più occasioni, e in molte sue giocate si intravedono echi del fuoriclasse argentino: lo stile di corsa, il controllo palla ravvicinato, la scelta del tempo nello stretto.

Una delle prime volte in cui il suo nome è diventato virale, è stato in occasione di un torneo giovanile contro la Juventus: aveva appena 13 anni e mise a segno quattro gol contro i bianconeri. Il video è circolato moltissimo in Sud America e ha cominciato a girare anche tra gli scout europei. Da lì in poi, ogni sua apparizione è stata monitorata con crescente attenzione.

Echeverri

Sui social Echeverri mantiene un profilo relativamente basso, almeno per ora. Non è uno di quei giovani che cercano riflettori facili: il suo modo di comunicare riflette una certa umiltà, ma anche una consapevolezza precoce del proprio percorso. Non si sottrae alla pressione, anzi sembra trarne energia. Chi lo conosce parla di un ragazzo molto legato alla famiglia, ai valori delle sue origini e alla cultura del lavoro. Un aspetto che potrebbe aiutarlo a reggere l’urto di un passaggio importante come quello alla Serie A, soprattutto in una piazza intensa come Roma.

Ed è proprio nella Roma che Echeverri potrebbe trovare il contesto ideale per esplodere definitivamente. Nel sistema fluido e aggressivo di Gasperini, potrebbe agire da trequartista puro o da falso esterno, partendo largo per accentrarsi. La capacità di ricevere tra le linee e girarsi nello stretto lo renderebbe un’opzione perfetta nella batteria dei due trequartisti alle spalle della punta. Non ha ancora l’intensità fisica di un giocatore maturo, ma la Serie A potrebbe aiutarlo a completarsi sul piano tattico e della resistenza mentale. In uno scenario ideale, Gasperini potrebbe cucirgli addosso un ruolo alla De Ketelaere o Lookman, magari alternandolo in base all’avversario. Insomma, Claudio Echeverri sarebbe una scommessa affascinante, ha talento, personalità, margini di crescita e un’identità tecnica già definita. La Roma lo aspetta, pronta ad accoglierlo e a metterlo al centro di un progetto ambizioso. E lui, con la sua faccia pulita e il suo piede educato, ha tutta l’intenzione di dimostrare che il futuro può essere scritto fin da giovanissimi.

 

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