Italiano: “Il mercato ancora aperto è follia pura, condiziona i giocatori”

Il tecnico rossoblù sulla partita persa all’Olimpico, sul momento di Immobile e sui problemi causati dal mercato durante il campionato

Italiano, Roma-Bologna

Al termine della prima giornata di Serie A, persa 1-0 contro la Roma, Vincenzo Italiano ha analizzato il match ai microfoni di DAZN e Sky Sport, soffermandosi su aspetti tecnici, infortuni e mercato. Di seguito le sue dichiarazioni.

 

Italiano a DAZN

Sapeva della partenza difficile del Bologna, non trovavate lo spazio giusto per il vostro gioco. Cos’è mancato oggi per poterla pareggiare o vincerla?
Siamo partiti con poca qualità, soprattutto quando loro ci concedevano questa palla sul nostro portiere. Poi pian pianino siamo cresciuti, anche con Lucas e abbiamo messo piede nella metà campo della Roma e qualche situazione l’abbiamo creata. Dopo l’ultima amichevole pensavo che avevamo qualche problemino di tenuta, invece abbiamo tenuto il campo e abbiamo tenuto testa ad una squadra forte che farà male a tante squadre. Serve un po’ di qualità quando abbiamo la palla al piede e stare più attenti quando abbiamo quelle 4-5 situazioni, perché oggi potevamo far gol”.

Immobile come sta?
Ma devo dire la verità, Ciro è partito e l’ho visto un po’ strano sui tre palloni in verticale. Infatti ho chiesto alla panchina cosa potesse avere, all’ennesimo scatto si è fatto male al quadricipite. Spero non sia qualcosa di importante e mi dispiace. Ciro è arrivato con tanto entusiasmo è un po’ preoccupato, ma non mi sembra qualcosa di preoccupante, lo aspettiamo”.

Italiano a Sky Sport

L’errore di Lucumi è stato condizionante ai fini della partita?
Sì, nella prima mezzora loro hanno fatto bene e noi non riuscivamo a trovare nessuna traccia, venivano a pressarci bene. Poi pian pianino siamo venuti fuori e abbiamo avuto anche qualche situazione, però sapevamo che c’era da soffrire. Oggi sulla tenuta sono contento, su tante cose sono contento ma dobbiamo migliorare quando abbiamo la palla, sulla pulizia del gioco”.

Il mercato aperto durante il campionato può condizionare mentalmente i giocatori?
Non so chi è che vuole questo mercato aperto dopo le prime giornate di campionato. Per me è follia pura, non può essere perché c’è gente che la mattina prima della partita sta al telefono col procuratore, gente che vuole andar via, gente che non ha voglia di giocare, gente che viene in campo a fare allenamento. Questa cosa non esiste, il mercato va chiuso prima dell’inizio delle partite ufficiali”.

Mi è sembrato che alcuni giocatori fossero compassati dal punto di vista fisico
Nella prima mezz’ora è stato così, lo confermo. Sembravamo poco puliti, poco presenti. Però pian pianino siamo riusciti a venir fuori. Ci sta, giocavamo contro una squadra che inizia il suo cammino davanti a 70mila persone, sapevamo che potevamo avere delle difficoltà”.

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