Il paradosso della Roma è infrastrutturale: da 12 anni, tra Pallotta e Friedkin, il club tenta di costruire un nuovo stadio senza riuscirci. Eppure, i ricavi da “giorno gara” crescono costantemente: l’Olimpico sempre pieno rappresenta una vera miniera d’oro. Nel 2023 la Roma ha incassato 49,2 milioni, saliti a 55,4 milioni nella stagione successiva, piazzandosi dietro solo a Inter, Milan e Juventus.
Complessivamente, i ricavi giallorossi (301 milioni) restano distanti da quelli delle dirette rivali per la Champions: Inter 473, Milan 457, Juve 394. Per il club, l’aumento degli introiti resta cruciale per attenuare la dipendenza dalle plusvalenze e rispettare il Settlement Agreement con l’Uefa, che impone di contenere le perdite entro i 60 milioni nel triennio fino al 2026.
In questo scenario – come scrive il Corriere dello Sport -, il nuovo stadio continua a essere visto come la grande opportunità per colmare il gap. Nel frattempo, però, il pubblico romanista garantisce ricavi record: dopo i sold out con Bologna e Torino, si va verso il tutto esaurito anche con il Verona, mentre i 44 mila abbonati all’Europa League assicurano un Olimpico gremito pure nella sfida con il Lilla.


