L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino interviene con fermezza sulla decisione del Governo di inserire lo stadio di Pietralata tra le opere da realizzare con poteri speciali in vista degli Europei di calcio 2032.
“Insieme all’europarlamentare Dario Tamburrano (M5S) ho espresso forte preoccupazione per una scelta ingiustificata e provocatoria – scrive Marino sui social – che rischia di trasformare un grande evento sportivo in un’occasione per aggirare le regole ordinarie e favorire nuove forme di speculazione. L’area di Pietralata ospita un bosco urbano che verrebbe interamente abbattuto per far posto alla costruzione: un prezzo ambientale e sociale inaccettabile per la città”.
Secondo Marino, inoltre, non si comprenderebbe la necessità di estendere i poteri speciali a tredici impianti, quando per gli Europei sarebbero necessari soltanto cinque, di cui tre già esistenti o facilmente adattabili, incluso lo Stadio Olimpico. Preoccupa infine l’attribuzione al sindaco Roberto Gualtieri di ulteriori poteri speciali, dopo quelli già conferiti per il Giubileo e per la gestione dei rifiuti. “Una concentrazione di poteri che rischia di escludere il dialogo con i cittadini e di prolungarsi oltre la durata del mandato elettivo”, conclude Marino.


