La Immobile Academy – Centro Sportivo Parlati, inaugurata alcuni mesi fa a Torre del Greco dal calciatore Ciro Immobile, è stata sequestrata dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia locale e dalla Polizia Municipale corallina.
L’operazione, svolta a seguito di un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura oplontina, riguarda sei indagati accusati di edificazione senza titolo edilizio e paesaggistico in area sottoposta a vincoli ambientali e gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi. Tra gli indagati figurano anche alcuni familiari dell’attaccante ex Lazio, oggi al Bologna.
Secondo quanto riportato dalla Procura, l’indagine ha preso avvio lo scorso aprile a seguito di un sopralluogo. Gli investigatori hanno rilevato che gli indagati avrebbero realizzato ulteriori interventi di nuova costruzione su un’area già oggetto di abusi edilizi precedenti, senza titoli idonei e modificando radicalmente il territorio. In particolare, alcune particelle catastali sarebbero state trasformate da area bosco alto a parcheggio attraverso sbancamento e riporto di terreno, con l’utilizzo di fresato d’asfalto, attività considerata smaltimento illecito di rifiuti speciali non pericolosi.
Sulla vicenda è intervenuto lo stesso Immobile tramite il suo profilo Instagram: “Ho appreso con grande rammarico della notizia del sequestro dell’impianto sportivo che porta il mio nome a Torre Annunziata. Il fatto mi addolora soprattutto perché in questo modo si sta togliendo a tanti bambini e ragazzi, cui la Academy è dedicata, la possibilità di praticare sport e divertirsi. Ho investito nel centro sportivo, affidandomi ai migliori professionisti del settore, solamente per dare loro uno spazio adeguato”. L’attaccante ha aggiunto: “Rimango convinto che i tecnici dimostreranno la regolarità degli interventi realizzati sull’area. Mi auguro che l’inchiesta in corso chiarisca i fatti e che riconosca la correttezza del nostro operato”.


