Uno scenario che pochi avrebbero previsto: cosa diventerà l’Olimpico quando Roma e Lazio se ne andranno? Niente più partite, solo tour ed eventi? Un cambio di pelle totale. E invece no. Come riporta il Corriere della Sera, la linea di Sport e Salute (che gestisce l’impianto in concessione) è diversa: l’idea è trasformare il Foro Italico seguendo i modelli di Saint-Denis a Parigi e del Queen Elizabeth II Olympic Park di Londra. Con una differenza non da poco: quei complessi non sono nel cuore della città e non hanno la storia del Foro. Sulla visione concordano anche l’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.
Guardando avanti, l’Olimpico—che punta a essere protagonista agli Europei 2032—continuerà a ospitare calcio (coppe e soprattutto Nazionale), rugby e atletica; il Foro Italico resterà casa di tennis, padel e non solo, con le piscine in primo piano e lo Stadio dei Marmi – Pietro Mennea come struttura polifunzionale. In sintesi: questo ecosistema potrebbe generare almeno 35 milioni di euro a stagione, quasi il doppio di oggi, grazie a circa sette milioni tra visitatori e spettatori. Resta la domanda chiave: quando diventerà realtà?


