La storia di Ziolkowski non comincia sull’erba ma sul tatami. Da bambino aveva come mito Blachowicz, campione Ufc dei mediomassimi, e dalle arti marziali ha imparato disciplina e carattere. Poi la svolta: lascia il fighting per inseguire il sogno del calcio. Quasi naturale per un ragazzo cresciuto a pochi chilometri dallo stadio del Legia Varsavia, squadra del cuore e club che gli ha spalancato le porte tra i grandi. Il suo primo allenatore lo incoraggiò senza mezzi termini: «Giocherai nel Real Madrid». È presto per spingersi così lontano, ma nelle prime uscite con la Roma Ziolkowski ha già mostrato maturità nonostante i soli 20 anni.
La mezz’ora contro l’Inter ha convinto molti: ha retto il duello con il coetaneo Pio Esposito e, giovedì, come riporta Il Messaggero, col Viktoria Plzen, si candida a partire finalmente dall’inizio. Il primo a fiutare il talento è stato il ds Massara, che lo monitorava da mesi: ad agosto è bastata una telefonata per incassare il suo “sì”. Ha rifiutato varie proposte arrivate da Italia (Udinese), Germania (Borussia Mönchengladbach) e Francia (Lione). Dopo l’incontro nella Capitale con il procuratore, il via libera è stato immediato. La trattativa, però, è stata tutto fuorché lineare: il tira e molla con il Legia è durato più del previsto e Jan è atterrato a Roma soltanto negli ultimissimi giorni di mercato.
Nel frattempo si è già innamorato della città: casa in zona Eur, dove vive con la fidanzata e un barboncino. Ora si avvicina l’esordio dal primo minuto in Europa League.


