Intervenuto all’evento di Amaro Montenegro, Francesco Totti ha parlato ai microfoni di Sky Sport del proprio rapporto con Luciano Spalletti e della situazione in casa giallorossa, soffermandosi sugli obiettivi e sulle possibilitĆ della formazione di Gian Piero Gasperini.Ā Di seguito le sue dichiarazioni.
Fa un po’ strano rivedervi insieme lei e Spalletti in questo spot tvā¦
“C’ĆØ stata una grande amicizia, ĆØ un piacere essersi ritrovati. Ci siamo rivisti, confrontati e siamo contenti”.
Ma poi vi siete chiariti per davvero?
Totti sorride: “Ancora no, ma avremo modo. Ć una cosa secondaria, ormai sono passati tantissimi anni e tante cose vanno messe da parte“.
Stiamo raccontando di un incontro imminente tra la Juve e Spalletti. Ć lui l’uomo giusto?
“Da quello che sento ĆØ uno dei candidati, penso che a Juve farebbe un grande acquisto. Un allenatore forte, presente, che vuol far bene ovunque. La Juve farebbe un affare“.
L’ultima partita della Roma l’ha risolta Dybala, e da attaccanteā¦
“Diciamo da falso nove. L’abbiamo sempre detto: ĆØ uno dei più forti in circolazione e non solo nella Roma. Ć quello che fa la differenza. La novitĆ deve essere dare continuitĆ , sperando che faccia cosƬ tutte le domeniche“.
La Roma lì in alto può starci fino alla fine?
“Può starci, ma dipende da loro e non ĆØ semplice. Ci sono due o tre squadre più attrezzate e l’obiettivo principale ĆØ sempre tornare in Champions. Chiaro che, se a sette-otto partite dalla fine sei lƬ, in gioco, allora l’obiettivo diventerebbe diverso”.
Come vede Gasperini? Capello ha detto che gli ricorda lui alla Romaā¦
“Secondo me sono due allenatori diversi, ma se il mister dice così⦠L’obiettivo principale di Capello era fare un gol e non prenderlo, e con quella squadra che aveva poteva farlo. Poi diciamo che in quello scudetto facevamo tre o quattro gol a domenica. Eravamo un rullo compressore“.
Non c’erano i problemi di oggi nella Roma in attaccoā¦
“Due tipologie di giocatori diversi, noi eravamo tre-quattro di grande spessore, ma anche Dovbyk, Ferguson e Dybala falso nove sono grandi giocatori che devono ancora carburare, ma possono fare grande la Roma e grandi loro”.


