Niente proclami, niente sogni a voce alta. Gian Piero Gasperini resta fedele al suo stile: piedi ben saldi a terra, anche quando la Roma conquista la vetta della classifica. Dopo la vittoria dell’ultimo turno, il tecnico ha preferito evitare discorsi su obiettivi a lungo termine, pur lasciando trasparire soddisfazione e ottimismo.
“Adesso parlare di obiettivi non ha senso,” ha dichiarato Gasperini. “Quello che conta è continuare a migliorare e far felici le persone che ci seguono con così tanta passione.” Il primo posto in classifica, raggiunto con pieno merito, rappresenta un segnale forte: la Roma c’è, è concreta, e riesce a gestire anche i momenti di difficoltà. Gasperini lo sa bene e non nasconde l’orgoglio per un risultato che consente di affrontare la sosta con il sorriso.
Eppure, quando qualcuno nomina lo scudetto, anche Gasp si lascia andare: “È giusto che i tifosi sognino, non bisogna mai togliere i sogni alla gente in un momento di felicità. Arrivare alla pausa in testa è motivo d’orgoglio. Le percentuali? Se ne parlerà più avanti, il campionato è ancora lungo.”
Un entusiasmo contenuto, ma reale, che si intreccia con la realtà quotidiana fatta anche di contrattempi. Nell’ultima partita, infatti, si è registrato un nuovo infortunio, quello dell’attaccante Dovbyk, fermato da un problema muscolare al quadricipite sinistro. “Non sembra grave,” ha spiegato l’allenatore, “ma è uno di quegli stop che rischiano di costarti 2-3 settimane e diverse partite. Se poi capitano tutti nello stesso reparto, diventa complicato.”
Lo scrive La Gazzetta dello Sport.


