Sicuramente vi ricorderete di Juan Bernabè, lo storico e ormai ex falconiere della Lazio che aveva annunciato sui social di aver effettuato un intervento al suo pene scatenando i commenti ironici dei tifosi romanisti e non solo. L’episodio costò il licenziamento allo spagnolo e, dopo diversi mesi, il club biancoceleste è ancora senza un nuovo falconiere.
Da circa un anno, infatti, sopra il cielo dell’Olimpico prima del fischio d’inizio delle gare casalinghe del club di Formello, non vola più nessuna aquila. Per voltare pagina, la società biancoceleste ha presentato sui propri canali social quello che è stato definito come il nuovo volatile destinato a subentrare a Olimpia, ferma da tempo, nel ruolo di simbolo del club.

La rivelazione di Bernabè
La mossa comunicativa, tuttavia, è stata immediatamente contestata proprio da Bernabé. L’ex falconiere non ha avuto dubbi sull’identità dell’aquila ritratta nelle immagini promozionali, scatenando una forte polemica. “La nuova aquila che appare nelle foto, in tutte le foto, è Olimpia. Non è che sembra Olimpia, è Olimpia!” – le sue dichiarazioni in un video social.
Bernabé ha infatti espresso la ferma convinzione che l’uccello prescelto non sia affatto un nuovo esemplare, ma che la Lazio stia utilizzando la sua vecchia aquila per promuovere il ricambio. Olimpia è infatti di proprietà di Bernabé, il che rende impossibile, dopo la rottura del rapporto, che sia il nuovo simbolo ufficiale della Lazio. L’accusa dell’ex falconiere suggerisce dunque che la società stia utilizzando immagini del passato per lanciare la nuova era.



Pensate sempre a l’uccello…..