Zirkzee vuole tornare in Italia. E non per un semplice riscatto personale, ma per riscrivere una storia interrotta troppo presto. A due anni dall’exploit con il Bologna, il talento olandese classe 2001 potrebbe ripartire dalla Roma e da Gasperini per ritrovare se stesso, la fiducia di un allenatore capace di valorizzare i talenti complessi e, soprattutto, un posto nella nazionale Oranje in vista del Mondiale.
Il suo ultimo anno in Italia lo condì di undici gol e cinque assist, utili a riportare il Bologna in Champions League. Poi la chiamata di un gigante: il Manchester United. A Old Trafford, però, la sua favola si è spenta. Quella favola partita dai campetti di Schiedam. “Da piccolo giocavo in strada e dovevo stare attento a non cadere, altrimenti ma mamma si arrabbiava”, ha raccontato tempo fa, con quel sorriso che non ha perso neanche nelle difficoltà dell’avventura ai Red Devils.
Dall’Ado Den Haag al Feyenoord, fino al grande salto nel vivaio del Bayern Monaco. L’allora direttore sportivo Salihamidzic lo definì “uno dei più grandi talenti dell’accademia”. Ma il calcio, si sa, non sempre segue le promesse. Il prestito al Parma nel 2021, l’infortunio al ginocchio e poi la rinascita all’Anderlecht, prima dell’esplosione al Bologna.
Zirkzee a Roma per tornare a sognare
Ora, o meglio a gennaio, Roma può essere il luogo giusto per ritrovare la fiducia, la continuità e, forse, la convocazione in nazionale. Il Mondiale con la maglia ornare è il suo sogno: “Tutti i bambino olandesi sogna di ricalcare le orme di Van Bastan e degli altri grandi attaccanti della nazionale”, ha detto in una vecchia intervista nello spiegare il “rifiuto” a quella nigeriana della mamma.
Fuori dal campo, Zirkzee è un giovane dalla sensibilità rara. Ama il golf “perché è calmante”, il basket “perché ricorda la competizione vera”. Segue la Formula 1 e conserva una passione viscerale per Ronaldinho, il suo idolo assoluto: “Se potessi guardare una sola compilation di highlights nella mia vita, guarderei Ronaldinho”.
In poche parole, Joshua è un ragazzo che vuole tornare a sognare, che sa cosa significa rialzarsi. Dalle ombre di Old Trafford, a quella del Colosseo, dove le sue ambizioni personali possono fondersi con le esigenze di una squadra alla ricerca di un nuovo leader offensivo. Roma può essere la svolta. Gasperini crede nel suo talento e lo vuole allenare. Nella Capitale, in Serie A, Zirkzee ha la chance di tornare quel giocatore che fece innamorare la Serie A.




Sì, sì… con i Friedkin che ci rimuginano per mesi tra un Madeleine e l’altro… temo seriamente che ci ritroveremo ancora una volta “all’ombra… delle fanciulle in fiore”!
E di Zirkzee, ne vedremo giusto l’ombra…