La NBA è pronta ad espandersi in Europa. Da diversi mesi si parla progetto NBA Europe, ideato per espandere i confini del basket. Il piano potrebbe coinvolgere alcuni club di calcio, tra cui la Roma, con i Friedkin già legati alla National Basket Association, e il Milan.
Il Deputy Commissioner Mark Tatum nella SBJ Dealmakers conference a New York: “Le squadre che comporranno questa lega saranno sia squadre già esistenti che giocano in Eurolega come Real Madrid e Barcellona, sia squadre di calcio pronte ad unirsi al progetto, come PSG, Manchester City e Roma“.

I Friedkin sognano l’NBA
La NBA ha sempre fatto il nome della città di Roma, ma per la prima volta si parla anche del club giallorosso. L’idea iniziale era che la squadra capitolina sarebbe stata creata da zero, per evitare divisioni da parte dei tifosi per motivi legati al tifo.
Il brand internazionale della squadra capitolina e la presenza dei Friedkin sembrerebbe aver cambiato i pani della lega statunitense. I texani sono già legati alla NBA: avevano provato ad acquisire gli Houston Rockets, che ora sponsorizzano tramite l’arena “Toyota Center” e avevano mostrato un forte interesse per i Boston Celtics.
La mancata acquisizione della squadra biancoverde però è una fortuna per la Roma: nessun azionista di una franchigia NBA può possedere una squadra nella lega europea. Tutto fa pensare che la squadra giallorossa farà parte del piano di espansione dell’NBA.

Ostacolo arena
Il progetto NBA Europe, come affermato da Tatum, prevede però che gli investitori partecipino attivamente alla costruzione di un’arena con standard NBA. La competizione potrebbe iniziare nel 2027 e il PalaEur, come riportato da La Gazzetta dello Sport, non è attrezzato per ospitare le gare.
Come ben sanno i Friedkin, che per la Roma stanno lavorando alla realizzazione di un nuovo stadio, in questo contesto entra in gioco la politica. Tatum però non sembrerebbe temere gli ostacoli: “Una delle cose più positive della nostra partnership con Fiba per questa nuova lega è il loro rapporto con i governi e le istituzioni dei vari paesi. I club avranno accesso a quello che serve per costruire gli impianti”.




È impossibile creare da zero una squadra di basket di Roma che unisca il tifo di romanisti e pecorecci. Il nome di questa squadra non potrebbe essere altro che Roma e i peracottari odiano questo nome. E meno male che dicono di essere loro, i veri romani. In realtà è noto che sono solo na manica de burini sfigati, livorosi e pieni di complessi.