La Roma ha un punto debole che le grandi hanno capito come sfruttare, e infatti è ultima tra le big per scontri diretti vinti. Il gol subito da David Neres spiega perfettamente questa problematica. Dopo il contatto Rrahmani-Koné il brasiliano ha recuperato palla e con un dai e vai con Rasmus Højlund si è ritrovato a tu-per-tu con Mile Svilar e ha portato in vantaggio il Napoli.
Contro l’Inter il pressing alto ha permesso a Niccolò Barella di servire Ange-Yoan Bonny, che in solitaria si è involato verso la porta giallorossa e ha trafitto il numero 99. Le transizioni veloci mettono in difficoltà la difesa giallorossa.
Roma, non solo l’attacco: emergono problemi anche in difesa
La Roma, infatti, è prima in Serie A per ripartenze concesse (17) e gol subiti da queste: ben 4, insieme all’Inter. Nonostante le 7 reti subite possano far pensare a una squadra solida difensivamente e difficilmente penetrabile, più della metà delle reti concesse arrivano da transizioni veloci.
Quindi oltre a trovare una soluzione per migliorare l’efficienza del reparto offensivo, fin qui insufficiente, Gasperini dovrà trovare un modo per mettere a posto anche la gestione delle ripartenze e dovrà farlo senza Evan Ndicka. La difesa, che sembrava una certezza per la Roma, si è trasformata nell’ennesima grana da risolvere per il tecnico.
Ghilardi e Ziolkowski sorprese inaspettate?
Senza l’ivoriano Gasperini potrebbe dare spazio a Jan Ziolkowski e Daniele Ghilardi nei prossimi impegni. Se il primo ha alternato momenti esaltanti (lo spezzone contro l’Inter) a errori grossolani (contro il Plzen), il difensore italiano ha messo in mostra tutto il suo potenziale contro il Midtjylland.
Nel bene e nel male i due hanno dimostrato buone capacità atletiche, e potrebbero aiutare la Roma a diminuire i rischi nei contropiedi. Gasp potrebbe ritrovarsi in mano dei diamanti da sgrezzare, e forse è proprio lui il migliore per farlo.





