Tra i vari grandi portieri che hanno vestito la maglia della Roma, uno è sicuramente il brasiliano Doni. Nato a Jundiai il 22 ottobre del 1979, l’estremo difensore ha giocato per il club giallorosso dal 2005 al 2011, collezionando 149 presenze.
Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l’ex estremo difensore ha ammesso di essere legatissimo alla Capitale: “La considero casa. Mi sono innamorato della città non appena ho visto il Colosseo. Poi la Roma, i tifosi, l’Olimpico. Un sogno”.

Doni rivive il momento dell’esordio in giallorosso
“Era il 23 ottobre 2005, pareggiammo 1-1. Io non avevo mai giocato prima in Serie A, fu incredibile esordire in una partita così. Avevo 26 anni, mi passò davanti tutto il percorso fatto fino a quel momento”.
L’ex portiere poi ha sottolineato alcune criticità della città, in primis il mondo delle radio: “È una piazza stupenda, che ha però spigolosità e difetti. Per esempio, le radio. Negli anni ho sentito tante cose non vere su di me: dicevano che causavo problemi in spogliatoio, che volevo andare via, che non ero un professionista serio. Tutte cazzate. Per fortuna potevo contare su un gruppo squadra stupendo che mi ha sempre sostenuto. Lo disse anche De Rossi in un’intervista. Chiese di smetterla di inventarsi storie false…”.
Infine, il brasiliano ha parlato di un interesse della Juventus per lui quando difendeva i pali giallorossi: “Sì, due volte. Una dopo il primo anno in Italia, un’altra dopo la mia esperienza al Liverpool. I bianconeri cercavano un vice Buffon, sarei andato lì a giocarmi il posto. Nel 2006 mi voleva anche il Barcellona di Eto’o e Messi. Ero uno dei portieri del Brasile, ci sta che mi cercassero le grandi europee. Io, però, volevo giocare sempre e a Roma stavo davvero bene».


