Domani José Mourinho ritroverà una squadra italiana da avversario in competizioni ufficiali dopo i due anni e mezzo alla Roma. Il suo Benfica ospiterà il Napoli per la sesta giornata della League Phase di Champions League. Alla vigilia del match, in programma alle 21:00 all’Estadio da Luz, lo “Special One” ha parlato in conferenza stampa trattando diversi temi.
Durante la conferenza stampa, è aumentata la tensione quando all’ex giallorosso è stato chiesto delle assenze di Antonio Conte. “Non fatemi ridere con i giocatori che mancano. Non c’è Lukaku? C’è Hojlund. Non c’è Hojlund? C’è Lucca. Non c’è De Bruyne? C’è McTominay. Io ho delle assenze pesanti ma non voglio piangere. La panchina del Napoli è diversa, se vedete chi gioca dimenticate chi manca“ – ha risposto.
Mourinho: “Non guardo più il calcio italiano”
Mourinho poi ha parlato del calcio italiano, affermando che non lo segue più come una volta: “Non guardo le partite del campionato italiano, mi concentro sul mio. Generalmente in Italia c’è una cultura tattica altissima, gli allenatori lavorano tutti molto bene sull’aspetto tattico. C’è una cultura importante sulle marcature individuali, una fisicità adattata a questo tipo di gioco”.
Il tecnico portoghese ha poi aggiunto: “Contro lo Sporting abbiamo fatto una buona partita, siamo stati più forti contro un avversario che ha vinto due campionati di fila. Con il Chelsea è stata un’ottima partita, abbiamo perso per un autogol così come in campionato. Abbiamo perso sempre a causa di errori individuali. Nell’organizzazione tattica la squadra è più forte“.



