Rui Patricio si ritira: “Ho il cuore pieno di orgoglio”. Poi il grazie alla Roma

L'ex portiere giallorosso ha appeso gli scarpini al chiodo: "Un ringraziamento molto speciale anche a tutti gli altri club in cui ho giocato e ai loro tifosi"

Rui Patricio

Uno degli eroi della Roma campione a Tirana ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo – o meglio i guanti. È Rui Patricio, che dopo l’esperienza “estiva” al Al-Ain ha chiuso con il calcio giocato. In giallorosso, il portiere portoghese ha collezionato 129 presenze in tre stagioni, vincendo la Conference League nel 2022 con José Mourinho, al termine della sua prima annata nella Capitale.

Dopo i vari messaggi, tra cui quello della Roma, l’ormai ex estremo difensore ha dato “ufficialità” del suo ritiro attraverso un post sui propri social. Oggi chiudo un capitolo molto speciale della mia vita, con il cuore pieno di orgoglio e gratitudine. Perché tutto è iniziato molto presto, a Marrazes, quando avevo 8 anni ed ero un bambino che sognava di diventare un calciatore” – ha scritto su Instagram.

Rui Patricio, Tirana, Conference League

Rui Patricio: “Un ringraziamento ai club e ai tifosi”

Rui Patricio ha ringraziato in particolare i club con cui ha giocato e i propri tifosi, a partire dallo Sporting Club: “A 12 anni sono arrivato allo Sporting, dove ho trascorso 18 anni della mia vita! Sono cresciuto come giocatore e come uomo, ho imparato dei valori e ho vissuto momenti che mi hanno segnato per sempre! Grazie mille Sporting!”.

Un ringraziamento molto speciale anche a tutti gli altri club in cui ho giocato e ai loro tifosi, Wolverhampton, Roma, Atalanta e Al Ain, per l’affetto e il rispetto che mi hanno dimostrato! A tutti gli allenatori, lo staff e i colleghi che hanno fatto parte del mio percorso, in tutti i club che ho rappresentato, grazie mille!” – ha aggiunto.

Rui Patricio ricorda l’Europeo del 2016

Poi Rui Patricio ha dedicato un ringraziamento al Portogallo, con la quale ha trionfato ad Euro 2016: “Alla Nazionale portoghese e a tutti i portoghesi, è stato un enorme orgoglio rappresentare il Portogallo. Le conquiste che abbiamo vissuto insieme, in particolare gli Europei del 2016, rimarranno per sempre nella mia storia e nel mio cuore”.

Infine, il messaggio più bello, quello alle persone a lui più care: “Grazie alla mia famiglia, a mia moglie e ai miei figli che sono sempre stati il mio punto di riferimento e la mia forza”.

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