José Mourinho è scomodo. Lo è stato in Italia da allenatore della Roma, in Turchia da allenatore del Fenerbahce e ora lo è al Benfica, in Portogallo. Il suo club ci va duro dopo la vittoria dello Sporting Club contro il Santa Clara in Taça de Portugal. Gli eterni rivali delle “Aquile” di Lisbona hanno vinto ai tempi supplementari. Ma sotto la mira del Benfica è stato l’episodio che ha permesso allo Sporting di pareggiare prima del 90′.
Intorno al 60′ del match disputato a Santa Clara, nelle Azzorre, ci sono voluti dodici minuti di revisione da parte del VAR per assegnare un calcio di rigore agli ospiti. Dal dischetto poi si è presentato Suarez, che ha segnato il momentaneo pareggio. Nell’extra-time il gol di Ioannidis ha regalato il passaggio del turno allo Sporting Club. I padroni di casa hanno perfino chiuso la sfida in 10 uomini.
Il duro comunicato del Benfica
Dopo il triplice fischio, il duro comunicato del Benfica: “Un altro episodio scandaloso. Quanto accaduto in questa partita di Coppa di Portogallo alle Azzorre è imperdonabile e inaccettabile per la credibilità del calcio portoghese. Dodici minuti per trovare un rigore a favore della stessa squadra di sempre, ogni volta” – si legge sul sito del club portoghese.
“Nello stesso stadio dove l’anno scorso un rigore netto e lampante contro lo Sporting non ha nemmeno meritato l’attenzione del VAR, e dove, quest’anno, hanno vinto con un calcio d’angolo fantasmi. Fenomeni che accadono sempre quando lo Sporting non vince – continua il comunicato –. Qualcuno deve essere ritenuto responsabile per questo discredito totale che sta rovinando il calcio portoghese”.



